(Scarica Statuto in PDF)

Statuto

DELL’ISTITUTO D’ISTRUZIONE

ANTONIO ROSMINI

TRENTO

 

PRINCIPI

Art. 1 – Autonomia

Art. 2 – Primato della persona

Art. 3 – Dialogo

Art. 4 – Partecipazione

Art. 5 – Finalità

PARTE PRIMA – DIRITTI e DOVERI

 

Titolo I – Diritti e doveri

Art 6 – Diritti e doveri dei componenti della comunità scolastica

Art 7 – Diritti e doveri dei docenti

Art 8 – Diritti e doveri dei genitori

Art 9 – Diritti e doveri del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore

Art 10 – Diritti e doveri degli studenti

Art 11 – Regolamento sui diritti, doveri e mancanze disciplinari degli studenti

Titolo II – Partecipazione

Art. 12 – Formazione alla partecipazione

Art. 13 – Organismi consultivi

Art. 14 – Consulta degli studenti

Art. 15 – Consulta dei genitori

Art. 16 – Coordinamento del corso serale

Art. 17 – Diritto di riunione

Art. 18 – Diritto di associazione

Art. 19 – Utilizzo degli spazi ai fini della partecipazione

 

PARTE SECONDA – L’ORGANIZZAZIONE

Titolo I – Organi dell’istituzione

Art. 20 – Organi dell’Istituto Rosmini

Art. 21 – Consiglio dell’Istituzione

Art. 22 – Collegio dei docenti

Art. 23 – Consiglio di classe

Art. 24 – Nucleo interno di valutazione

Art. 25 – Dirigente dell’Istituzione

Art. 26 – Revisore dei conti

Titolo II – Programmazione e organizzazione

Art. 27 – Contenuti del Progetto d’Istituto

Art. 28 – Approvazione, durata e comunicazione del Progetto d’Istituto

Art. 29 – Carta dei servizi

Art. 30 – Regolamento interno

Art. 31 – Pubblicità della Carta dei servizi e dei Regolamenti

Titolo III – Rapporti con il territorio

Art. 32 – Partecipazione a progetti e iniziative

Art. 33 – Strumenti e modalità di collaborazione con il territorio

Art. 34 – Utilizzo degli spazi e attrezzature per attività di interesse collettivo

Titolo IV – Programmazione finanziaria

Art. 35 – Strumenti di gestione finanziaria

Art. 36 – Bilancio preventivo

Art. 37 – Conto consuntivo

Titolo V – Disposizioni finali

Art. 38 – Approvazione, modifica e pubblicità dello Statuto

PRINCIPI

 

Art. 1

Autonomia

L’Istituto di Istruzione Antonio Rosmini di Trento, con sede in via Malfatti 2, è un’istituzione scolastica autonoma nell’ambito del sistema educativo della Provincia di Trento e di quello nazionale, secondo i principi della Costituzione italiana. E’ un ente dotato di personalità giuridica e dell’autonomia sancita dall’articolo 117 della Costituzione, che la legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino) declina in autonomia didattica, organizzativa, amministrativa e finanziaria, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo, sancendone i principi.

 

Art. 2

Primato della persona

L’Istituto Rosmini riconosce il primato della persona e ne garantisce tutte le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione, tra cui il diritto alla parola e al proprio credo politico e religioso. Secondo questo principio, l’Istituto Rosmini valorizza e tutela la persona nelle sue potenzialità e attitudini, nella sua originalità e creatività, accogliendo tutte le differenze, in particolare quelle culturali e di apprendimento.

L’Istituto Rosmini si ispira inoltre ai principi di pari opportunità ed equità di trattamento, nel rispetto delle peculiarità del singolo.

 

Art. 3

Dialogo

L’Istituto Rosmini favorisce l’apprendimento in un clima di serenità e soddisfazione e riconosce l’importanza della socializzazione quale occasione di dialogo e collaborazione. Si impegna a promuovere il confronto nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze, per permettere a ogni sua componente di realizzare al meglio i propri obiettivi.

 

Art. 4

Partecipazione

L’Istituto Rosmini incoraggia e promuove la partecipazione di tutte le sue componenti: studenti, genitori e personale scolastico.

Nel prendere le decisioni gli organi dell’istituzione si ispirano al principio della partecipazione attiva, intesa come cura del bene comune e come prassi quotidiana a supporto dei processi di apprendimento.

 

Art. 5

Finalità

Nel rispetto dei principi definiti negli articoli 1, 2, 3 e 4 e per realizzare il diritto all’istruzione, in armonia con la Costituzione e le altre norme vigenti, l’Istituto Rosmini si propone di:

  1. a) educare e formare alla cittadinanza attiva e partecipata per favorire la convivenza solidale e responsabile. In particolare, l’Istituto Rosmini si impegna ad offrire agli studenti un’educazione orientata:

alla consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, in termini di autostima, per costruire la propria personalità e progettare in maniera autonoma il proprio percorso di vita;

alla consapevolezza e alla responsabilità nella propria relazione con gli altri;

al senso di appartenenza ad una collettività ampia di cui essere responsabili;

all’autonomia di giudizio e al senso critico;

 

  1. b) favorire lo sviluppo del sapere e l’interiorizzazione delle conoscenze disciplinari, fornendo un’ampia preparazione generale finalizzata a comprendere la società per consentire a ciascuno di esserne parte attiva. In questa prospettiva, l’Istituto Rosmini fornisce percorsi di sostegno, di approfondimento e di specializzazione che valorizzino le attitudini individuali e che permettano un accesso cosciente ai percorsi professionali e universitari;

 

  1. c) creare una “comunità di apprendimento” fondata sulla collaborazione, il confronto e la condivisione nelle relazioni di apprendimento e di insegnamento. Anche attraverso la formazione in itinere, l’Istituto Rosmini favorisce fra i docenti il confronto sui metodi di insegnamento, allo scopo di assicurarne la coerenza con gli obiettivi formativi e di permetterne l’aggiornamento continuo. La pratica quotidiana di insegnamento all’interno dell’Istituto Rosmini si caratterizza quindi:

per la condivisione di obiettivi, metodi e contenuti fra docenti e studenti;

per il riconoscimento dei diversi stili di apprendimento;

per l’attenzione all’interiorizzazione dei saperi e all’acquisizione di un efficace e autonomo metodo di studio;

per la valorizzazione dell‘esperienza;

per il coinvolgimento degli studenti nella pratica didattica;

per il continuo rapporto con la quotidianità e la contemporaneità;

per l‘incoraggiamento del dialogo, del confronto e della discussione tra studenti.

 

 

PARTE PRIMA

 

DIRITTI E DOVERI

 

Titolo I

Diritti e doveri

 

 

Art 6

Diritti e doveri dei componenti della comunità scolastica

Tutte le persone che compongono la comunità scolastica hanno diritto ad essere rispettate e ascoltate.

Hanno inoltre diritto a partecipare attivamente alla vita dell’Istituto Rosmini.

Tutti i membri della comunità scolastica hanno il dovere di rispettare le altre persone, tenendo conto dei rispettivi ruoli.

Hanno il dovere di avere cura delle cose e di rispettare le regole.

Hanno inoltre il dovere di partecipare alla vita della comunità scolastica, con le modalità previste dallo Statuto per ciascuna componente.

 

Art 7

Diritti e doveri dei docenti

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, e nel rispetto della libertà di insegnamento, i docenti hanno il diritto di sviluppare la propria professionalità e di operare in un clima di attenzione e collaborazione, nel quale venga rispettato il loro ruolo.

Oltre quanto previsto nell’articolo 6 i docenti hanno il dovere in particolare:

di educare ai principi ed ai valori esplicitati dalla Costituzione, dalla legge e dallo Statuto;

di fornire valutazioni chiare e trasparenti, stimolando lo studente all’autovalutazione;

di favorire un clima di collaborazione, in modo da facilitare il dialogo e creare una relazione positiva con gli studenti;

di curare la propria formazione e l’aggiornamento professionale;

di essere autorevoli e coerenti nel far rispettare le regole;

di rispettare le scelte collegiali in ambito educativo, formativo e sanzionatorio.

 

Art 8

Diritti e doveri dei genitori

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, i genitori hanno il diritto:

di conoscere l’offerta formativa e le attività curricolari ed extracurricolari dell’Istituto Rosmini tramite la carta dei servizi;

di essere informati sull’andamento scolastico e disciplinare dei propri figli;

di partecipare alla valutazione delle attività scolastiche e della loro efficacia;

di conoscere e partecipare all’elaborazione del Progetto d’Istituto.

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, i genitori hanno il dovere di seguire gli apprendimenti dei figli e

favorirne la correttezza dei comportamenti, avendo cura di collaborare con i docenti.

 

 

Art 9

Diritti e doveri del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore ha il diritto ad essere coinvolto in ambito educativo e nelle decisioni che lo riguardano.

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, lo stesso personale ha il dovere di fornire assistenza e di collaborare con tutti i componenti della comunità scolastica con professionalità, contribuendo con le proprie conoscenze specifiche.

Art 10

Diritti e doveri degli studenti

La consapevolezza dei diritti e doveri così come il loro esercizio e rispetto concreti rappresentano un valore in sé e costituiscono un momento essenziale per la crescita personale, l’apprendimento delle regole fondamentali del vivere sociale e l’educazione alla cittadinanza attiva.

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6, gli studenti hanno diritto:

alla partecipazione alla vita della comunità scolastica nel suo complesso, anche attraverso il diritto di riunione nelle assemblee di classe e di Istituto;

alla libera espressione del proprio pensiero, nel rispetto dei diritti altrui;

alla riservatezza rispetto alle informazioni personali che li riguardano;

ad ottenere una valutazione motivata e trasparente, anche nel rispetto della privacy;

ad essere trattati in modo equo ed imparziale;

a vedere rispettate le proprie caratteristiche personali, favorito il proprio sviluppo, valorizzate le proprie potenzialità;

a trovare sostegno e supporto nei momenti di difficoltà;

ad essere informati e ad avere accesso alle informazioni secondo la normativa vigente;

ad essere seguiti da docenti professionalmente competenti e aggiornati;

a convertire le sanzioni in attività utili alla comunità scolastica o al proprio apprendimento.

Oltre a quanto previsto nell’articolo 6 gli studenti hanno il dovere di impegnarsi con diligenza e accuratezza nello studio, rispettando le consegne date dai docenti e assumendo le responsabilità necessarie ad un efficace processo di apprendimento.

 

Art 11

Regolamento sui diritti, doveri e mancanze disciplinari degli studenti

Al fine di assicurare il corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica, il Consiglio dell’Istituzione approva a maggioranza dei suoi componenti, entro un anno dall’adozione dello Statuto, il Regolamento sui diritti, doveri e mancanze disciplinari degli studenti.

Nella fase di elaborazione del Regolamento, al fine di assicurare la più ampia condivisione delle regole comuni dell’istituzione, il Consiglio dell’istituzione acquisisce le proposte del Collegio dei docenti, della Consulta dei genitori e della Consulta degli studenti.

Tale Regolamento sarà redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:

la responsabilità disciplinare è personale;

in nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni, purché correttamente manifestate e non lesive della personalità di altri soggetti;

le valutazioni sul profitto sono del tutto indipendenti da quelle disciplinari, e i provvedimenti disciplinari non possono in alcun caso influire sulle prime;

lo studente ha sempre diritto ad esporre le proprie ragioni prima dell’irrogazione della sanzione;

i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa: essi tendono, attraverso lo stimolo alla riflessione personale sul proprio comportamento, al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;

le sanzioni possono essere convertite, su richiesta dello studente, in attività utili alla comunità scolastica;

le sanzioni devono rispettare il criterio della gradualità e proporzionalità, in relazione alla gravità dell’infrazione;

le sanzioni devono essere comunicate alla famiglia.

 

 

Titolo II

Partecipazione

 

 

Art. 12

Formazione alla partecipazione

Allo scopo di favorire la partecipazione attiva e consapevole delle componenti della comunità scolastica, l’Istituto Rosmini provvede a progettare e realizzare attività formative specifiche per sviluppare le competenze necessarie a facilitare un’efficace partecipazione di tutti all’attività degli organi collegiali e ai momenti della vita democratica dell’Istituto.

 

Art. 13

Organismi consultivi

Allo scopo di favorire la più ampia partecipazione sono istituiti i seguenti organismi consultivi:

  1. a) la Consulta degli studenti;
  2. b) la Consulta dei genitori;
  3. c) il Coordinamento del corso serale.

I suddetti organi si configurano come luoghi di scambio, di confronto e di pratica democratica, nella rappresentanza degli interessi delle componenti di cui sono espressione.

Essi favoriscono il passaggio e la condivisione di informazioni ed esprimono gli orientamenti delle diverse componenti della comunità scolastica, per le quali rappresentano anche un luogo di formazione.

Sono consultati dagli organi collegiali e dalla dirigenza dell’istituzione nelle occasioni in cui vengano prese decisioni che riguardino direttamente le componenti di cui sono rappresentanti e su questi temi formulano proposte ed esprimono pareri.

L’Istituto Rosmini mette a disposizione di questi organismi i locali e le risorse idonei, nonché il supporto organizzativo e strumentale necessario a garantire lo svolgimento delle rispettive attività, in modo compatibile con l’attività scolastica, secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

 

Art. 14

Consulta degli studenti

La Consulta degli studenti è composta da:

i rappresentanti degli studenti di ciascun Consiglio di classe;

i rappresentanti degli studenti nel Consiglio dell’istituzione;

i rappresentanti degli studenti dell’Istituto Rosmini nella Consulta provinciale.

La Consulta degli studenti è istituita annualmente con provvedimento del Dirigente dell’istituzione, che provvede anche alla convocazione della prima riunione, da tenersi entro un mese dalla data di costituzione.

La Consulta elegge un proprio presidente e un vicepresidente, che costituiscono i referenti della Consulta stessa anche per il Dirigente dell’istituzione.

Le riunioni della Consulta si svolgono in orario scolastico, salvo eccezioni, secondo quanto previsto dal Regolamento interno, che ne disciplina il funzionamento.

 

Art. 15

Consulta dei genitori

La Consulta dei genitori è composta da:

i rappresentanti dei genitori di ciascun Consiglio di classe;

i rappresentanti dei genitori nel Consiglio dell’istituzione;

i rappresentanti delle associazioni di genitori che ne facciano richiesta e che siano state riconosciute dal Consiglio dell’istituzione, in numero di uno per ciascuna associazione.

La Consulta dei genitori è istituita annualmente con provvedimento del Dirigente dell’istituzione, che provvede anche alla convocazione della prima riunione, da tenersi entro un mese dalla data di costituzione. La Consulta elegge un proprio presidente e un vicepresidente, che costituiscono i referenti della Consulta stessa anche per il Dirigente dell’istituzione.

Il funzionamento della Consulta è disciplinato dal Regolamento interno.

 

Art. 16

Coordinamento del corso serale

Il Coordinamento del corso serale ha funzioni progettuali e di monitoraggio delle attività formative e delle modalità di organizzazione del corso serale. Data la specificità dell’utenza del corso serale, esso prevede la partecipazione congiunta di studenti e docenti.

Il Coordinamento del corso serale è composto da:

i rappresentanti degli studenti di ciascun Consiglio di classe del corso serale;

un docente designato da ogni Consiglio di classe del corso serale;

il rappresentante degli studenti del corso serale presso il Consiglio dell’istituzione.

Il Coordinamento del corso serale è istituito annualmente con provvedimento del Dirigente dell’istituzione, che provvede anche alla convocazione della prima riunione, da tenersi entro un mese dalla data di costituzione. Il Coordinamento elegge tra i docenti un presidente e tra gli studenti un vicepresidente, che costituiscono i referenti del Coordinamento anche per il Dirigente dell’istituzione.

Il funzionamento del Coordinamento è disciplinato dal Regolamento interno.

 

Art. 17

Diritto di riunione

L’Istituto Rosmini riconosce il diritto di riunione e di assemblea in quanto strumenti di partecipazione democratica alla vita dell’istituzione scolastica.

Tale diritto è esercitato secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

 

Art. 18

Diritto di associazione

Nella consapevolezza che l’esperienza associativa può rappresentare un importante momento di partecipazione, l’Istituto Rosmini riconosce le associazioni dei genitori e le associazioni degli studenti che dovessero nascere per volontà dei membri della comunità scolastica.

Il riconoscimento avviene con deliberazione del Consiglio dell’istituzione, previa valutazione delle finalità e dei principi statutari dell’associazione, che dovranno risultare coerenti con le finalità e i principi statutari dell’istituzione, e tenuto conto della significatività del numero degli aderenti e dell’impegno a rispettare tutte le norme previste dal Regolamento interno.

L’istituzione favorisce l’attività delle associazioni così riconosciute, mettendo loro a disposizione spazi ed eventualmente altre risorse in relazione alle attività svolte e alle proprie disponibilità, secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

 

 

Art. 19

Utilizzo degli spazi ai fini della partecipazione

Al fine di favorire la partecipazione, fatte salve le esigenze prioritarie della didattica, e compatibilmente con le risorse disponibili, l’Istituto Rosmini mette a disposizione, i propri edifici, gli spazi, le palestre, gli impianti, i laboratori e le attrezzature, per attività che siano promosse dai membri della comunità scolastica e rivolte agli stessi, e che siano coerenti con le finalità e i principi statutari, secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

 

 

PARTE SECONDA

 

L’ORGANIZZAZIONE

 

 

 

Titolo I – Organi dell’istituzione

 

 

Art. 20

Organi dell’Istituto Rosmini

Gli organi dell’Istituto Rosmini sono:

  1. a) il Consiglio dell’Istituzione;
  2. b) il Collegio dei docenti;
  3. c) il Consiglio di classe;
  4. d) il Nucleo interno di valutazione;
  5. e) il Dirigente dell’Istituzione;
  6. f) il Revisore dei conti.

Art. 21

Consiglio dell’Istituzione

Il Consiglio dell’Istituzione è l’organo di governo dell’istituzione e ha compiti di indirizzo, programmazione e valutazione delle attività svolte dall’Istituto Rosmini.

Nel rispetto delle funzioni e delle responsabilità degli altri organi dell’istituzione, e in particolare delle scelte didattiche definite dal Collegio dei docenti, il Consiglio adotta tutti i provvedimenti ad esso attribuiti dalla legge e, in particolare, approva:

lo Statuto;

il Progetto d’Istituto;

il Regolamento interno;

il Regolamento sui diritti, doveri e mancanze disciplinari degli studenti;

gli indirizzi generali per l’attività, la gestione e l’amministrazione dell’Istituto;

la Carta dei servizi;

il bilancio, previo esame del programma annuale di gestione, e il conto consuntivo;

il calendario scolastico, per gli aspetti di sua competenza;

gli accordi che prevedano forme di collaborazione con soggetti esterni pubblici o privati.

Il Consiglio dell’Istituzione nomina il Revisore dei conti.

Il Consiglio dell’Istituzione è composto da 21 membri così suddivisi:

9 rappresentanti dei docenti;

4 rappresentanti dei genitori;

2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore;

5 rappresentanti degli studenti, di cui uno eletto dagli studenti del corso serale;

il Dirigente.

Il Consiglio dell’istituzione è regolarmente costituito con l’assunzione della relativa carica da parte delle componenti elettive e le riunioni sono valide se sono presenti 11 membri.

Il Consiglio dell’istituzione dura in carica tre anni scolastici; esso resta in carica limitatamente allo svolgimento dell’attività di ordinaria amministrazione fino all’insediamento del nuovo Consiglio che deve effettuarsi entro sessanta giorni dalla scadenza.

Tutti i membri del Consiglio dell’istituzione restano in carica per la durata dell’organo purché conservino i requisiti per l’elezione e la nomina.

I rappresentanti dei docenti, dei genitori, degli studenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore, sono membri eletti secondo i criteri e le modalità indicati nell’apposito Regolamento provinciale.

Il responsabile amministrativo dell’istituzione partecipa alle riunioni del Consiglio con funzioni di segretario, senza diritto di voto. Ne fa parte con diritto di voto solo qualora sia stato eletto come rappresentante della propria componente.

Il presidente è eletto dal Consiglio a maggioranza dei suoi componenti, fra i membri della componente dei genitori.

 

Art. 22

Collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti ha compiti di programmazione, indirizzo e monitoraggio delle attività didattiche ed educative, in particolare per quanto concerne:

l’elaborazione e la deliberazione della parte didattica del Progetto d’Istituto;

la programmazione generale dell’attività didattico-educativa, in coerenza con i criteri generali definiti dal Consiglio dell’Istituzione;

l’adeguamento dei piani di studio provinciali alle scelte educative definite dal Progetto d’Istituto;

le scelte da effettuare in materia di autonomia didattica, di ricerca, sperimentazione e sviluppo;

la proposta di attivazione di iniziative di formazione e aggiornamento professionale dei docenti, nel limite delle risorse disponibili.

Il Collegio provvede altresì ad ogni eventuale altro compito rientrante nelle attività di indirizzo e monitoraggio delle attività didattiche ed educative ad esso attribuito dalla normativa in vigore.

Sulle materie che riguardano direttamente gli studenti, il Collegio acquisisce preventivamente il parere della relativa Consulta.

Il Collegio dei docenti è composto da tutti i docenti in servizio nell’Istituto. Si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico ed è convocato e presieduto dal Dirigente. Su richiesta motivata dei suoi componenti, il Dirigente provvede all’inserimento di un punto all’ordine del giorno o alla convocazione del Collegio in via straordinaria, secondo le modalità previste dal Regolamento del Collegio.

Nel rispetto dello Statuto, il Collegio dei docenti adotta un Regolamento che definisce le modalità per il proprio funzionamento, prevedendo tra l’altro la possibilità di articolarsi in gruppi di lavoro funzionali allo svolgimento dei propri compiti in modo tale da favorire il coordinamento interdisciplinare.

 

Art. 23

Consiglio di classe

Il Consiglio di classe ha la funzione di programmare, coordinare e verificare l’attività didattica della classe, nel rispetto del Progetto d’Istituto e della programmazione didattico-educativa del Collegio dei docenti.

Il Consiglio di classe è composto da tutti i docenti di ciascuna classe, da due rappresentanti dei genitori e da due rappresentanti degli studenti eletti annualmente dalle rispettive componenti, che restano in carica per l’intera durata dell’anno scolastico.

Il Consiglio di classe delle classi del corso serale è composto da tutti i docenti e da tre rappresentanti degli studenti.

Del Consiglio di classe fanno parte, a titolo consultivo, anche gli addetti alle esercitazioni di laboratorio che coadiuvano i docenti delle corrispondenti materie tecniche e scientifiche.

Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di classe, in relazione alle specifiche tematiche, anche specialisti e le figure istituzionali di supporto agli studenti con bisogni educativi speciali e chiunque il Consiglio ritenga utile sentire per un efficace esercizio delle sue funzioni.

Il Consiglio di classe, con la sola presenza del Dirigente e della componente docenti, svolge l’attività di programmazione e coordinamento didattico, provvede alla valutazione in itinere degli studenti e allo svolgimento delle operazioni necessarie per gli scrutini intermedi e finali, e delibera in merito alle sanzioni. Le proposte di voto per le votazioni finali sono formulate dai docenti di materie tecniche e scientifiche, sentiti gli assistenti coadiutori.

Nella sua composizione comprensiva di tutte le componenti della classe, il Consiglio definisce gli obiettivi, verifica l’andamento dell’attività didattica e affronta le eventuali problematiche della classe stessa.

Alle riunioni del Consiglio di classe, qualora operi al completo di tutte le sue componenti, possono partecipare tutti gli studenti e tutti i genitori interessati, secondo le modalità specificate dal Regolamento interno e comunque senza diritto di voto e senza poter intervenire, se non espressamente autorizzati dal Consiglio stesso.

Il Consiglio di classe è presieduto dal Dirigente dell’istituzione, o da un docente da lui delegato, al fine di garantire la coerenza della programmazione didattico-educativa della classe con quella definita dal Collegio dei docenti nonché il rispetto di criteri omogenei di valutazione degli studenti.

Il Consiglio di classe si riunisce secondo un calendario stabilito in sede di programmazione delle attività, nel rispetto dei limiti fissati dal contratto collettivo provinciale di lavoro dei docenti.

Il funzionamento del Consiglio di classe è disciplinato dal Regolamento interno.

 

Art. 24

Nucleo interno di valutazione

Il Nucleo interno di valutazione ha il compito di valutare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Progetto d’Istituto, con particolare riferimento ai processi e ai risultati formativi ed educativi, al fine di progettare le azioni di miglioramento della qualità del servizio.

Il Nucleo interno di valutazione ha durata triennale.

E’ composto da sette membri: il Dirigente dell’istituzione e sei membri elettivi, di cui due docenti, due studenti (dei quali uno iscritto al corso serale), un genitore e un membro appartenente al personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore.

I membri delle diverse componenti sono eletti rispettivamente, dal Collegio dei docenti, dalla Consulta dei genitori, dalla Consulta degli studenti, dagli studenti del corso serale, e dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore riunito in assemblea.

Tutti i membri del Nucleo restano in carica per la durata dell’organo.

La funzione di coordinamento del Nucleo interno di valutazione è affidata ad un docente individuato tra i componenti del Nucleo medesimo.

Per l’attività di valutazione, oltre agli indicatori forniti dal comitato provinciale di valutazione, il Nucleo si avvale di ulteriori propri indicatori, adeguati a monitorare e valutare gli aspetti specifici del Progetto d’Istituto.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il Nucleo elabora un rapporto, che verrà utilizzato dagli altri organi dell’Istituto Rosmini, in relazione alle rispettive competenze, per valutare le scelte e per aggiornare il Progetto d’Istituto. Il rapporto annuale è inoltre inviato al comitato provinciale di valutazione e al Dipartimento provinciale competente in materia di istruzione.

Il funzionamento del Nucleo è disciplinato dal Regolamento interno.

 

 

Art. 25

Dirigente dell’Istituzione

Fermo restando quanto stabilito dalla legge e dal contratto collettivo, il Dirigente dell’istituzione assicura la corretta gestione dell’istituzione medesima, ne ha la legale rappresentanza ed è responsabile dell’utilizzo e della gestione delle relative risorse finanziarie e strumentali nonché dei risultati del servizio.

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali dell’istituzione, spettano al Dirigente autonomi poteri di direzione, di coordinamento e valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il Dirigente organizza le attività secondo i criteri di efficienza ed efficacia, ed è titolare delle relazioni sindacali.

Il Dirigente esercita le funzioni previste dalla legge e in particolare:

cura le proposte di deliberazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio dell’Istituzione e del Collegio dei docenti;

elabora il bilancio e il conto consuntivo, propone al Consiglio dell’Istituzione il programma annuale di gestione e lo informa dell’andamento della gestione stessa;

promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione, nell’ambito della realizzazione degli obiettivi posti nel Progetto d’Istituto, delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio;

adotta i provvedimenti di gestione delle risorse, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio dell’Istituzione e dal Collegio dei docenti, e di gestione del personale, nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dai contratti di lavoro;

adotta ogni altro atto relativo al funzionamento dell’istituzione.

Il Dirigente presiede il Collegio dei docenti e i Consigli di classe.

Nello svolgimento delle proprie funzioni o di specifici compiti organizzativi ed amministrativi all’interno dell’istituzione, il Dirigente si avvale della collaborazione di docenti dallo stesso individuati, e concede loro l’esonero, totale o parziale, dall’insegnamento secondo i casi, le condizioni, i criteri e le modalità, nonché il numero massimo stabiliti dalla Provincia, ai sensi della normativa vigente.

Il Dirigente inoltre è coadiuvato dal responsabile amministrativo, il quale, con autonomia operativa, sovrintende ai servizi amministrativi e generali dell’istituzione, coordinando il relativo personale nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati dal Dirigente.

Il Dirigente presenta almeno due volte all’anno al Consiglio dell’Istituzione una motivata relazione sulla direzione e sul coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa, al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi collegiali.

 

Art. 26

Revisore dei conti

Il Consiglio dell’Istituzione nomina il Revisore dei conti sulla base della proposta della Provincia, ai sensi della legge provinciale. Il Revisore dei conti dura in carica tre anni solari e non è revocabile.

Il Revisore dei conti effettua il riscontro della gestione finanziaria e patrimoniale dell’istituzione e garantisce la rispondenza della stessa a quanto previsto dalle norme di contabilità e bilancio della Provincia. A tal fine il Revisore dei conti, prima dell’approvazione da parte del Consiglio dell’Istituzione, esamina il bilancio annuale e pluriennale, il conto consuntivo e gli atti connessi e provvede alla stesura di relazioni accompagnatorie dei documenti di bilancio.

Per lo svolgimento dei propri compiti, il Revisore dei conti ha accesso agli atti e documenti dell’istituzione e può compiere verifiche sull’andamento della gestione.

 

 

Titolo II

Programmazione e organizzazione

 

 

Art. 27

Contenuti del progetto d’Istituto

Il Progetto d’Istituto è il documento che esplicita l’identità culturale e progettuale dell’Istituto Rosmini. Esso tiene conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, degli indirizzi generali e programmatici del governo provinciale, nonché degli obiettivi generali propri dei diversi cicli scolastici. Il Progetto d’Istituto contiene:

  1. a) il quadro delle offerte formative curricolari che caratterizzano l’ “identità culturale” dell’Istituto Rosmini.
  2. b) i progetti educativi trasversali alle disciplineche ne caratterizzano l’ “identità pedagogica”;
  3. c) le scelte relative a finalità, obiettivi e metodologie della relazione apprendimento/insegnamento che ne caratterizzano l’ “identità didattica”;
  4. d) le scelte organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse, con attenzione sia alle fasce deboli che alla valorizzazione dell’eccellenza;
  5. e) i criteri generali per l’organizzazione del servizio;
  6. f) le modalità e i criteri per l’autoanalisi e l’autovalutazione di Istituto;
  7. g) le modalità di coinvolgimento delle famiglie nei processi di apprendimento;
  8. h) gli obiettivi, i criteri e le modalità per l’integrazione e la collaborazione con le altre istituzioni scolastiche e formative provinciali e gli altri soggetti istituzionali operanti nel territorio della comunità scolastica;
  9. i) le finalità e le modalità per assicurare l’informazione e la comunicazione alle famiglie, in particolare per quanto attiene all’orientamento e alla valutazione degli studenti;
  10. j) i criteri generali per la formazione delle classi, l’orario delle lezioni, l’utilizzazione del personale dell’istituzione;
  11. k) ogni altro elemento previsto dalla legge provinciale n. 5 del 2006.

 

Art. 28

Approvazione, durata e comunicazione del Progetto d’Istituto

All’elaborazione del Progetto d’Istituto partecipano tutte le componenti della comunità scolastica, in un’ottica di condivisione e collaborazione, in coerenza con gli indirizzi generali indicati dal Consiglio dell’Istituzione.

A tal fine il Consiglio dell’Istituzione acquisisce la deliberazione del Collegio dei docenti sulla parte didattica del progetto d’Istituto.

Acquisisce inoltre i pareri della Consulta dei genitori, di quella degli studenti, del Coordinamento del corso serale e ogni altra proposta che ritenga opportuna.

Il Progetto d’Istituto, della durata di tre anni, aggiornabile annualmente, è adottato dal Consiglio dell’Istituzione che lo approva, a maggioranza dei suoi componenti, entro la data prevista per l’iscrizione degli studenti in modo tale da assicurarne l’applicazione nell’anno scolastico successivo a quello in corso, e di permettere alle famiglie di conoscerne compiutamente il contenuto.

Il Progetto d’Istituto è pubblicato all’albo dell’Istituto, consegnato alle famiglie all’atto dell’iscrizione, in forma integrale o sotto forma di estratto, e pubblicato interamente sul sito internet dell’istituzione.

 

 

Art. 29

Carta dei servizi

Entro un anno dall’adozione dello Statuto, il Consiglio dell’Istituzione approva a maggioranza dei suoi componenti la Carta dei servizi, quale documento che esplicita i diritti dell’utente e le procedure di organizzazione ed erogazione dei servizi garantiti dall’Istituto Rosmini, e che fornisce le informazioni fondamentali in merito all’offerta formativa.

La Carta dei servizi descrive in particolare i seguenti aspetti:

  1. a) i principi generali di organizzazione del servizio tra cui quelli di uguaglianza, imparzialità, accoglienza, partecipazione, efficienza e trasparenza;
  2. b) i percorsi di istruzione e formazione offerti dall’istituzione;
  3. c) i servizi offerti agli studenti in relazione all’utilizzo di laboratori, biblioteca e strutture dell’istituzione;
  4. d) i servizi offerti ai genitori per favorire una migliore collaborazione scuola-famiglia;
  5. e) i servizi amministrativi e relative procedure;
  6. f) i servizi garantiti in relazione alle strutture e alla sicurezza;
  7. g) le modalità e i tempi per l’informazione alle famiglie;
  8. h) le procedure per i reclami;
  9. i) i tempi di risposta all’utenza sia in relazione ai servizi richiesti sia in merito a quesiti, istanze e reclami.

La Carta dei servizi è predisposta dal Consiglio dell’Istituzione che, in un’ottica di collaborazione e condivisione, acquisisce il parere delle diverse componenti scolastiche attraverso il Collegio dei docenti, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore riunito in assemblea, la Consulta dei genitori, la Consulta degli studenti e il Coordinamento del corso serale.

 

 

Art. 30

Regolamento interno

Entro due anni dall’adozione dello Statuto, il Consiglio dell’Istituzione approva, a maggioranza dei suoi componenti, il Regolamento interno, quale strumento che disciplina:

  1. a) gli aspetti organizzativi dell’istituzione. In particolare:

– gli orari dell’attività scolastica;

– le modalità di entrata e uscita degli studenti, assenze, ritardi, entrate e uscite fuori orario;

– i rapporti scuola-famiglia, in particolare per quanto attiene ai colloqui con i docenti e alle comunicazioni dirette dalla scuola alla famiglia;

– il funzionamento della biblioteca, della palestra, delle aule speciali, dei laboratori e degli spazi comuni;

– il funzionamento degli uffici e le modalità di accesso agli stessi da parte del pubblico;

– i criteri e le modalità per lo svolgimento di attività didattiche esterne quali i viaggi di istruzione e le visite guidate, gli scambi e gli stage formativi;

– l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea in relazione alle diverse componenti e all’erogazione del servizio educativo, nonché i criteri e le modalità per lo svolgimento delle assemblee degli studenti e dei genitori;

– i criteri e le modalità per l’utilizzo delle attrezzature e dei sussidi didattici da parte degli studenti;

– il diritto di associazione e i criteri per lo svolgimento di attività extrascolastiche gestite dalle associazioni stesse;

– i criteri per il riconoscimento e per l’ammissione alla Consulta dei genitori dei rappresentanti di associazioni di genitori che ne facciano richiesta;

 

  1. b) gli aspetti riguardanti il funzionamento dell’istituzione e dei relativi organi, ad esclusione del Collegio dei docenti. Il Regolamento interno in particolare provvede a definire le modalità:

– di elezione delle componenti elettive degli organi collegiali dell’istituzione, qualora non stabilito dalla normativa in vigore;

– per l’individuazione del presidente dell’organo collegiale, qualora non stabilito dalla normativa in vigore;

– di convocazione e di svolgimento delle sedute, ivi comprese le modalità di verbalizzazione;

– di funzionamento della Consulta dei genitori, della Consulta degli studenti del Coordinamento del corso serale e del Nucleo interno di valutazione;

– per la pubblicità degli atti.

 

Nella fase di elaborazione del Regolamento interno, al fine di pervenire ad una più ampia condivisione delle regole comuni dell’istituzione il Consiglio dell’Istituzione acquisisce il parere delle diverse componenti scolastiche attraverso il Collegio dei docenti, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e assistente educatore riunito in assemblea, la Consulta dei genitori, la Consulta degli studenti e il Coordinamento del corso serale.

 

Art. 31

Pubblicità della carta dei servizi e dei regolamenti

Per garantire la conoscenza e l’informazione consapevole di tutte le componenti della scuola rispetto ai contenuti della Carta dei servizi e dei Regolamenti, essi sono pubblicati all’albo dell’Istituto Rosmini e opportunamente diffusi anche con l’utilizzo di mezzi elettronici.

 

 

 

Titolo III

Rapporti con il territorio

 

 

Art. 32

Partecipazione a progetti e iniziative

L’Istituto Rosmini considera il confronto e la collaborazione con i soggetti rappresentativi del territorio una risorsa fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi istituzionali.

L’Istituto Rosmini si pone l’obiettivo di sviluppare nello studente la consapevolezza della realtà, a partire dal contesto locale fino a quello internazionale, in relazione all’età ed al processo di maturazione.

A tal fine partecipa a progetti o iniziative in ambito locale, provinciale, nazionale ed internazionale sia aderendo a proposte esterne che promuovendone di propria iniziativa. In tale contesto rientra anche la costituzione, a soli fini didattici, di cooperative, imprese o altre organizzazioni simulate, funzionali all’attività didattica e coerenti con le finalità del Progetto d’Istituto.

In particolare, l’Istituto Rosmini promuove ed attua le seguenti azioni:

instaura forme di confronto, cooperazione e collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, profit e non profit, operanti sul territorio, per l’aggiornamento periodico dei contenuti e degli indirizzi del Progetto d’Istituto;

partecipa a progetti di integrazione, collaborazione e scambio con altri soggetti in ambito locale, nazionale ed internazionale.

 

 

Art. 33

Strumenti e modalità di collaborazione con il territorio

Nel perseguimento degli obiettivi previsti dell’articolo 32, l’Istituto Rosmini può definire accordi di programma o convenzioni con:

  1. a) istituzioni scolastiche e formative, al fine di realizzare iniziative di collaborazione gestionale, di carattere educativo, formativo e sportivo, anche per assicurare l’integrazione e la continuità dell’offerta formativa;
  2. b) soggetti pubblici e privati, associazioni, anche dei datori di lavoro o dei lavoratori, operanti sul territorio, allo scopo di predisporre progetti e reperire risorse, definendo i criteri e le modalità per la realizzazione degli obiettivi concertati;
  3. c) istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni, profit o non profit, per acquisire o per fornire particolari servizi, ivi compresa la progettazione di percorsi innovativi, comunque inerenti alle finalità dell’Istituto Rosmini.

Tali iniziative sono volte a favorire la concretizzazione dell’insegnamento di discipline previste dai piani di studio e in particolare favorire esperienze di alternanza scuola-lavoro, di tirocinio e di collegamento con il mondo professionale e del lavoro.

Le proposte di partecipazione alle iniziative e ai progetti possono essere promosse da tutte le componenti della comunità scolastica. Esse vengono deliberate dal Consiglio dell’Istituzione e sottoscritte dal Dirigente.

 

 

Art. 34

Utilizzo degli spazi e attrezzature per attività di interesse collettivo

Fatte salve le esigenze prioritarie del servizio scolastico, l’Istituto Rosmini mette a disposizione gli edifici, gli spazi, le palestre, gli impianti, i laboratori e le attrezzature didattiche per attività coerenti con la funzione dell’Istituto come centro di promozione culturale, sociale e civile, nonché per attività extrascolastiche e manifestazioni pubbliche di interesse collettivo.

A tal fine l’Istituto Rosmini, nel rispetto dei criteri e delle modalità organizzative stabilite dalla Giunta provinciale ai sensi della legge provinciale, sottoscrive accordi con i comuni o l’ente territoriale di riferimento per definire tipologie di attività, criteri e modalità organizzative, nonché l’eventuale onere a carico del richiedente e le misure atte a salvaguardare il patrimonio dell’Istituto.

 

Titolo IV

Programmazione finanziaria

 

Art. 35

Strumenti di gestione finanziaria

Il bilancio e il conto consuntivo costituiscono gli strumenti di gestione finanziaria delle attività dell’istituzione.

Il bilancio pluriennale, il bilancio annuale di previsione e il conto consuntivo sono approvati annualmente dal Consiglio dell’Istituzione, entro i termini e nel rispetto delle norme provinciali di contabilità vigenti.

 

Art. 36

Bilancio preventivo

Il Dirigente dell’istituzione elabora la proposta di bilancio in coerenza con il Progetto d’Istituto, con gli atti d’indirizzo generali del Consiglio dell’istituzione e con le linee di indirizzo della Provincia Autonoma di Trento. In questa fase, al fine di una maggiore condivisione delle scelte con le diverse componenti della comunità scolastica, possono essere attivate procedure di consultazione delle componenti, secondo le modalità previste dal Regolamento interno.

 

Art. 37

Conto consuntivo

Il conto consuntivo espone i dati relativi alla gestione finanziaria e patrimoniale, con una particolare attenzione ai risultati ottenuti rispetto agli obiettivi contenuti nel bilancio di previsione. La relazione allegata al conto consuntivo, predisposta dal Dirigente dell’istituzione, si configura come strumento di valutazione dei risultati raggiunti in relazione alle risorse impiegate.

Tale relazione viene presentata alle diverse componenti della comunità scolastica in forma semplificata e secondo i criteri del “bilancio sociale”. Essa esplicita le modalità con cui l’istituzione ha investito le risorse a disposizione per il raggiungimento delle sue finalità, indica in che modo il Progetto d’Istituto è stato realizzato e come le diverse componenti hanno potuto trarne beneficio.

 

 

Titolo V

Disposizioni finali

 

Art. 38

Approvazione, modifica e pubblicità dello Statuto

Lo Statuto è deliberato dal Consiglio dell’istituzione con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Con le stesse modalità sono adottate le modifiche allo Statuto stesso.

In sede di prima approvazione, qualora non venga raggiunto il quorum previsto è convocata una nuova seduta ogni quindici giorni, fino all’avvenuta approvazione.

A seguito dell’approvazione lo Statuto viene inviato alla Provincia che può rinviarlo all’istituzione qualora riscontrasse motivi di illegittimità. In tal caso l’istituzione provvede al conseguente adeguamento adottando la medesima procedura prevista per l’approvazione.

Lo Statuto è pubblicato all’albo dell’istituzione e consegnato a chiunque lo richieda. Viene inoltre consegnato a ciascuno studente all’inizio del suo percorso all’interno dell’Istituto Rosmini e opportunamente diffuso anche attraverso l’utilizzo di mezzi elettronici.