LICEO ANTONIO ROSMINI

TRENTO

PROGETTO DI ISTITUTO

Documento approvato nel mese di dicembre 2020

PREMESSA.. 5

IDENTITÁ DELL’ISTITUTO.. 6

Cenni storici 6

Indirizzi di studio. 7

PROFILI FORMATIVI LICEALI 8

Profilo formativo del Liceo delle Scienze Umane. 8

Profilo formativo del Liceo Economico Sociale. 11

PERSONALIZZAZIONE DEL CURRICULUM.. 14

Personalizzazione del curricolo. 14

Alternanza scuola-lavoro. 15

CARATTERI DELL’OFFERTA FORMATIVA.. 16

  1. Progetti qualificanti 16

Accoglienza. 16

Riorientamento. 17

Orientamento. 17

Inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali 18

Vivere ed educare nella diversità: laboratorio pomeridiano per l’integrazione degli alunni con disabilità  18

Studenti di madre-lingua non italiana. 19

Mobilità studentesca internazionale. 20

Tutoraggio sportivo. 20

Recupero e didattica compensativa. 21

Lingue Comunitarie. 21

CLIL. 22

Potenziamento linguistico. 23

Multimedialità Progetto multimedialità e pensiero computazionale. 24

Educazione civica e alla cittadinanza. 25

Didattica digitale integrata (DDI) 26

  1. Potenziamento dell’offerta formativa. 26

Progetto Musica. 27

Progetto “Servizio Civile” 28

Progetto “Giornale d’istituto” 28

Progetto “Scuola Montagna e Territorio” 28

Partecipazione ai campionati sportivi giovanili 29

  1. Valutazione e autovalutazione. 29

I processi di valutazione degli apprendimenti 29

Criteri generali della valutazione. 29

I criteri generali per l’ammissione alla classe successiva. 30

I crediti scolastici 30

L’Autovalutazione di istituto. 30

  1. Partecipazione. 31

Studenti 31

Genitori 32

  1. Aggiornamento e formazione. 33
  2. Rapporti con il territorio. 33

PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI 34

Premessa. 34

Il centro EDA.. 34

Finalità. 34

Il Centro EDA può: 35

Percorsi di Primo Livello. 35

Percorsi di scuola primaria e corsi di lingua italiana per studenti stranieri 36

Corsi liberi 36

Liceo Economico Sociale Serale. 36

Una proposta liceale per gli adulti 36

Caratteristiche del percorso per adulti 37

Personalizzazione del percorso. 37

Elaborazione e sottoscrizione del PFI – Patto Formativo Individuale. 38

Curricolo. 39

Orario. 39

Discipline. 39

Progetto “Tornare a scuola con soddisfazione” 42

Alternanza scuola-lavoro. 42

Offerta formativa presso la Casa Circondariale. 43

Alfabetizzazione. 44

Secondaria di primo grado – percorsi di Primo livello. 44

Secondaria di secondo grado – percorsi di Secondo livello. 44

Scuola estiva. 45

STRUTTURA FUNZIONALE E ORGANIZZATIVA.. 46

I Servizi 46

La biblioteca. 46

Spazio ascolto e consulenza. 46

Struttura funzionale organizzativa. 47

Funzionigramma del Liceo Rosmini di Trento. 48

Collaboratori: 48

Collaboratori del Capo d’Istituto. 48

Staff di dirigenza. 48

Funzioni strumentali: 49

Commissioni: 49

Coordinamenti disciplinari: 49

Dipartimenti: 49

Responsabili di laboratorio: 49

Responsabile di Commissione e di Progetto: 50

Coordinatore di classe. 50

Formazione delle classi 51

RIFERIMENTI NORMATIVI-PAGINE WEB.. 53

ALLEGATO A.. 54

 

PREMESSA

Il Progetto d’Istituto è il documento fondamentale che definisce l’identità culturale e progettuale di ogni istituzione scolastica e contiene l’offerta formativa.

E’ espressione della volontà collegiale, riporta il piano delle attività predisposte a promuovere condivisione  e partecipazione.

E’ uno strumento duttile e, quindi, funzionale a interagire e a integrarsi con i vari ambiti del contesto scolastico in costante divenire.

Il progetto precisa obiettivi e finalità, disegna la struttura organizzativa della scuola, dichiara i criteri ispiratori dell’azione educativa e didattica e definisce scelte e forme di partecipazione.

Il Progetto d’Istituto mira a creare un ambiente scolastico inclusivo che riconosca la centralità dello studente e lo renda protagonista del proprio processo formativo attraverso una didattica che gli consenta di riconoscere i propri talenti e gli offra strumenti atti a sviluppare competenze di comprensione e di interpretazione della società complessa.

Ad integrazione del documento si rimanda allo statuto, alla carta dei servizi e ai vari regolamenti di Istituto.

WWW.ROSMINI.EU REGOLAMENTI

  • STATUTO
  • CARTA DEI SERVIZI
  • REGOLAMENTI
  • REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO
  • REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI
  • REGOLAMENTO DELLE VALUTAZIONE
  • REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI

 

IDENTITÁ DELL’ISTITUTO

Cenni storici

L’Istituto “Antonio Rosmini” di Trento ha una lunga tradizione nel campo educativo e dell’insegnamento. È nato nel 1870 come Istituto Magistrale, corso quadriennale specifico per la preparazione dei maestri ed è stato poi soppresso con D.L. 10 marzo 1997.

Nel 1919 trovò la sua definitiva collocazione nell’edificio di via Malfatti 2, dopo essere stato ospitato in varie sedi per diversi anni.

A seguito del D.D. n.419/74, l’istituto ha attivato una sperimentazione autonoma quinquennale ad indirizzo pedagogico, sostituita nel 1993 dalla sperimentazione Brocca per il liceo socio-psico-pedagogico. La sperimentazione offriva sia una preparazione funzionale all’insegnamento, sia una preparazione di tipo liceale idonea al conseguimento di competenze professionali.

Il D.L. del 10 marzo 1997 ha radicalmente modificato il quadro: ha soppresso il corso di studi ordinario dell’Istituto Magistrale e ha istituito il Liceo delle Scienze sociali e il Liceo linguistico, quest’ultimo è confluito nel nuovo Liceo Linguistico “Sophie Scholl” di Trento nell’anno scolastico 2012-13.

Dall’anno scolastico 2010-2011 in virtù della legge di riforma della scuola secondaria superiore, l’Istituto “Antonio Rosmini” è sede di due indirizzi liceali: il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo Economico Sociale (L.E.S.).

Dall’anno scolastico 1997/98 viene attivato un corso liceale serale, che dal 2010 propone l’opzione economico sociale (L.E.S.).

Dall’anno scolastico 2013-2014 il Liceo “ Antonio Rosmini” è sede delle attività del Centro Educazione degli Adulti di Trento. L’EDA propone percorsi di educazione permanente e attua azioni formative collaborando con altri istituti, con agenzie educative e con enti operanti sul territorio.

L’attività rivolta agli adulti viene esercitata anche presso la Casa Circondariale di Trento per tutti i gradi scolastici.

Attualmente l’Istituto:

  • è soggetto accreditato di servizio civile;
  • partecipa come soggetto attivo a reti di scuole, provinciali, nazionali e internazionali;
  • è soggetto accreditato per la formazione e il tirocinio del personale docente e convenzionato con l’Università per i tirocini formativi;
  • è soggetto abilitato alla gestione di attività formative che beneficiano del concorso finanziario del Programma Operativo Nazionale.

Indirizzi di studio

Attualmente l’Istituto “ Antonio Rosmini” ospita due indirizzi liceali:

  • Liceo delle Scienze Umane;
  • Liceo Economico Sociale (L.E.S.)

Il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo Economico Sociale rappresentano due diverse espressioni  di formazione liceale.

Le materie comuni ai due indirizzi costituiscono la piattaforma culturale su cui si innestano le finalità generali quali il potenziamento delle capacità critiche, lo sviluppo delle capacità logiche, argomentative e comunicative. Il liceo offre un percorso finalizzato ad una formazione di carattere generale e non professionale.

Le discipline che caratterizzano i due indirizzi:

  • per il Liceo delle Scienze Umane: pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, lingua e cultura latina e musica;
  • per il Liceo Economico Sociale: antropologia, psicologia, metodologia della ricerca, sociologia, diritto ed economia politica, statistica, seconda lingua straniera.

 

PROFILI FORMATIVI LICEALI

Profilo formativo del Liceo delle Scienze Umane

Il Liceo delle Scienze Umane si articola nelle seguenti aree culturali:

  • area linguistico-letteraria volta all’acquisizione delle conoscenze dei diversi linguaggi e dei messaggi della tradizione letteraria all’interno di una dimensione storica;
  • area della filosofia e delle scienze umane volta a potenziare le capacità di riflessione e teorizzazione, a favorire lo sviluppo della personalità, indirizzando lo studente allo studio dei fenomeni storici e sociali;
  • area delle scienze sperimentali e della matematica volta all’acquisizione di un metodo di analisi rigoroso e di modelli interpretativi della natura;
  • area artistico-espressiva volta all’educazione del senso estetico.

L’articolazione del profilo formativo del Liceo delle Scienze Umane consente di tracciare un quadro sintetico delle conoscenze che lo studente dovrà possedere, al termine del percorso di studi.

Conoscenze:

  • dei tratti significativi della tradizione letteraria, classica e moderna, italiana e straniera, articolata per autori, per generi letterari o per aree tematiche;
  • dei processi storico-geografici che hanno determinato cambiamenti rilevanti nello sviluppo dell’umanità;
  • delle forme di pensiero e dei metodi di ricerca elaborati dall’uomo nel corso dell’esperienza umana;
  • dei processi sociali, culturali ed educativi, con particolare attenzione alle problematiche inerenti allo sviluppo della persona;
  • delle strutture matematiche, geometriche e dei fenomeni scientifici più rilevanti;
  • degli elementi fondamentali del linguaggio informatico;
  • degli elementi costitutivi dell’evoluzione storica e della produzione artistica;
  • dei diritti e dei doveri del cittadino e conoscenza delle Istituzioni.

Queste conoscenze contribuiscono a formare un sistema di competenze al cui sviluppo partecipano tutte le aree disciplinari.

 Competenze

Collegare tra loro le competenze specifiche della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologica sulla base delle conoscenze relative ai principali campi di indagine delle scienze umane;

  • individuare con criteri scientifici le variabili che influenzano i fenomeni e i processi delle diverse scienze;
  • analizzare, in situazione reale o simulata, le varie forme di costruzione dell’identità personale e comunitaria;
  • ricostruire, attraverso documenti significativi, le varie forme di costruzione dell’identità personale e comunitaria;
  • identificare, attraverso documenti significativi, i modelli teorici e politici di convivenza e le attività pedagogiche ed educative da essi scaturite;
  • confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere nel suo sviluppo storico e nella realtà attuale la complessità della condizione e della convivenza umana, con particolare attenzione ai luoghi dell’educazione, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai processi interculturali e alle istanze espresse dalla necessità di “apprendere per tutta la vita”;
  • padroneggiare con spirito critico le principali metodologie relazionali e comunicative.

Curricolo del Liceo delle Scienze Umane

I corsi quinquennali sono articolati in due bienni e in un quinto anno. L’orario è strutturato su cinque giorni (dal lunedì al venerdì, un solo rientro pomeridiano) in 32 unità di insegnamento-apprendimento.

Il primo biennio è organizzato per assolvere all’ obbligo di istruzione. Si evidenziano due aree:

  • Area comune (23 ore settimanali): assicura una preparazione di base omogenea per tutti gli indirizzi.
  • Area di indirizzo (9 ore settimanali): assicura la necessaria caratterizzazione in funzione della prosecuzione nel secondo biennio e nel quinto anno.

Nel secondo biennio i percorsi formativi risultano caratterizzati da una precisa identità culturale, che trova espressione in un adeguato carico orario delle discipline di indirizzo con estensione biennale.

Gli studenti possono scegliere una tra le seguenti materie opzionali:

  • tedesco
  • spagnolo
  • musica – storia della musica
  • informatica

Orientamento classi quinte

In quinta gli studenti possono scegliere una tra le seguenti aree:

  • area scientifica (scienze naturali, matematica)
  • area delle scienze umane
  • area letteraria
  • area economico-giuridica

Il curricolo prevede, nel corso degli ultimi tre anni, la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro.

Gli studenti possono scegliere l’insegnamento di uno strumento musicale tra:

pianoforte – chitarra – violino – flauto –  percussioni.

Le competenze acquisite attraverso il curricolo del Liceo delle Scienze Umane  permettono:

  • la prosecuzione degli studi universitari in tutte le facoltà, con particolare riferimento alle Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze dell’Educazione;
  • la frequenza di corsi post secondari per la costruzione di una professionalità di base, in particolare per attività rivolte all’ambito sociale;
  • l’inserimento nel mondo del lavoro in ambito pubblico e privato in cui è richiesta una licenza di scuola media superiore.

Profilo formativo del Liceo Economico Sociale

Il Liceo economico sociale si articola nelle seguenti aree culturali:

  • area linguistica centrata sulla conoscenza e sulla comprensione della lingua italiana e di due lingue straniere poste in rapporto tra loro;
  • area delle scienze umane centrata sulla comprensione e sulla conoscenza delle strutture e dei meccanismi complessi della società, della pluralità delle culture, delle articolazioni normative ed economiche, della dimensione psicologica dei comportamenti individuali e collettivi, delle modalità comunicative;
  • area scientifico-sperimentale e matematica centrata sulla comprensione e conoscenza dei linguaggi, dei modelli e degli strumenti logico-interpretativi delle scienze naturali, matematiche e dell’informatica;
  • aree storico-geografica e giuridico-economica centrate sulla conoscenza dei metodi e dei modelli interpretativi per la comprensione – spiegazione della realtà contemporanea e delle epoche del passato.

L’articolazione del profilo formativo del Liceo Economico Sociale consente di tracciare un quadro sintetico delle conoscenze e competenze che lo studente dovrà possedere, al termine del percorso di studi.

Conoscenze:

  • dei tratti significativi della tradizione letteraria, classica e moderna, italiana e straniera, articolata per autori o per generi letterari o per aree tematiche;
  • dei processi storico-geografici, che hanno determinato cambiamenti rilevanti nello sviluppo dell’umanità;
  • delle strutture matematiche, geometriche e dei fenomeni scientifici più rilevanti;
  • delle caratteristiche essenziali del sistema socio-economico;
  • conoscenza dello statuto epistemologico delle differenti scienze umane, dei linguaggi specifici in cui esse si esprimono, delle tecniche e delle metodologie della ricerca;
  • conoscenza della logica dei sistemi simbolici della comunicazione verbale e non verbale;
  • conoscenza dei linguaggi multimediali;
  • conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino e conoscenza delle Istituzioni; .

Competenze:

  • utilizzare gli strumenti e i modelli logico-interpretativi della cultura scientifica;
  • saper usare la lingua come strumento di comunicazione interpersonale, culturale e di relazione con altre culture;
  • comprendere il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica (attraverso il confronto fra epoche) e in una dimensione sincronica (attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali, gruppi e soggetti appartenenti a una stessa epoca);
  • comprendere e saper affrontare in maniera consapevole le dinamiche proprie della realtà sociale;
  • padroneggiare i principi, i metodi e le tecniche di ricerca in campo economico e sociale;
  • interpretare le differenze nella comunicazione simbolica e sociale.

Le competenze acquisite attraverso il curricolo del Liceo Economico Sociale permettono:

  • il libero accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi di formazione universitaria e a corsi post-secondari;
  • l’inserimento nel mondo delle professioni inerenti all’area del sociale e dei servizi alla persona, della comunicazione, dei beni culturali sia di enti pubblici sia privati.

 

Curricolo del Liceo Economico Sociale

I corsi quinquennali sono articolati in due bienni e in un quinto anno. L’orario è strutturato su cinque giorni (dal lunedì al venerdì, un solo rientro pomeridiano) in 32 unità di insegnamento-apprendimento.

Il primo biennio è organizzato per assolvere all’ obbligo di istruzione. Si evidenziano due aree:

  • Area comune (23 ore settimanali): assicura una preparazione di base omogenea a tutti gli indirizzi.
  • Area di indirizzo (9 ore settimanali): assicura la necessaria caratterizzazione in funzione della prosecuzione nel secondo biennio e nel quinto anno.

Nell’ambito delle ore a disposizione della scuola il nostro istituto ha scelto di potenziare le materie dell’area comune con 1 ora di lingua e letteratura italiana, 1 ora di storia e geografia e di assegnare le ore a disposizione dell’Istituzione scolastica per mantenere l’insegnamento dell’informatica con 2 ore settimanali e per potenziare la materia di indirizzo Scienze umane con 1 ora.

Nel secondo biennio i percorsi formativi risultano caratterizzati da una precisa identità culturale, che trova espressione in un adeguato carico orario delle discipline di indirizzo con estensione biennale.

Orientamento classi quinte

In quinta gli studenti possono scegliere una tra le seguenti aree:

  • area scientifica (scienze naturali, matematica)
  • area delle scienze umane
  • area letteraria
  • area economico-giuridica

Gli studenti possono scegliere l’insegnamento di uno strumento musicale tra:

pianoforte – chitarra – violino – flauto –  percussioni.

 PERSONALIZZAZIONE DEL CURRICULUM

Personalizzazione del curricolo

La scuola è attenta alle attitudini degli studenti e ne valorizza le specificità, rimuove gli ostacoli all’apprendimento e ha cura delle eccellenze.

Il conseguimento di questi obiettivi è sostenuto dai seguenti specifici interventi:

  • metodologico
  • potenziamento della didattica modulare e laboratoriale nel primo biennio con attività di consolidamento e approfondimento dell’area logico-matematica e umanistica;
  • attività svolte istituendo classi aperte (in particolare nel L.E.S.);
  • progetti di ricerca-azione;
  • adozione di diversi stili di insegnamento che affiancano la lezione frontale tradizionale, nel rispetto delle modalità di apprendimento degli studenti (apprendimento cooperativo, attività di gruppo) utilizzando strumenti e sussidi didattici diversificati (laboratori, biblioteca, multimedialità, ecc.);
  • sensibilità verso le opportunità culturali offerte dal territorio e coerenti con il progetto della scuola;
  • viaggi di istruzione.
  • curriculare

Nel secondo biennio del curricolo di indirizzo delle scienze umane lo studente è chiamato ad una scelta tra curvature diverse per aree di approfondimento:

  • lingue straniere (spagnolo, tedesco)
  • musica
  • informatica

Gli studenti del quinto anno del liceo scelgono un’area di studio tra le seguenti qui indicate:

  • area scientifica (scienze naturali, matematica)
  • area delle scienze umane
  • area letteraria
  • area economico-giuridica

 

Alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola – lavoro è una metodologia didattica che prevede l’integrazione nel curricolo scolastico dello studente di momenti di apprendimento in aula e periodi di apprendimento in un ambiente lavorativo, in alternanza per 200 ore dall’ inizio della classe terza.

Il liceo delle Scienze umane ed il Liceo Economico “A. Rosmini” di Trento interpreta l’alternanza come un’opportunità per rispondere al bisogno di integrare le conoscenze teoriche liceali all’interno di contesti professionali che consolidano e sviluppano nuovi apprendimenti.

Attraverso l’alternanza si concretizza il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci all’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’impresa/struttura ospitante non sono più considerate come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento.

Il percorso di alternanza del Liceo “ Antonio Rosmini” è finalizzato a:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • collegare ed integrare le conoscenze teoriche apprese in aula con l’esperienza pratica in un contesto di lavoro;
  • arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze richieste e valorizzate nel mercato del lavoro;
  • orientare gli studenti alle scelte formative e professionali, valorizzandone le vocazioni personali, gli interessi e le attitudini;
  • collegare le istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile;
  • favorire le scelte pre-professionali e universitarie attraverso una conoscenza diretta delle realtà del mondo del lavoro che afferiscono ai contenuti del curricolo del liceo;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

 

Il Liceo “A. Rosmini” organizza lo svolgimento dell’alternanza dal 1 settembre al 30 giugno di ogni anno scolastico salvo diverse indicazioni dei singoli consigli di classe.

L’ipotesi progettuale, approvata dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto prevede:

  • Progetti individuali. Per ogni singolo studente il Consiglio di classe elabora un progetto formativo per l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze rispondendo anche ad esigenze e richieste personali.  L’alternanza deve essere anche orientativa per future scelte professionali.
  • Progetti che coinvolgono l’intera classe. Il progetto inizia dal terzo anno e coinvolge tutto il Consiglio di Classe, s’implementa di anno in anno e ha sempre, come oggetto di ricerca e lavoro, un tema inerente alle materie d’indirizzo collegate alle altre discipline del curricolo.

SCHEMA PROGETTUALE

CLASSI TERZE: PREPARAZIONE
FORMAZIONE – PREPARAZIONE (ore previste 20)
PROGETTO PER TIROCINI/STAGE INDIVIDUALI POMERIDIANI EXTRA SCUOLA (ore 40)
PROGETTO TIROCINIO/STAGE DELLA CLASSE
TOTALE PREVISTO (minimo ore 60)
CLASSI QUARTE: REALIZZAZIONE
PREPARAZIONE (ore previste 20)
PROGETTO TIROCINIO/STAGE DELLA CLASSE (ore previste 60)
PROGETTO TIROCINI INDIVIDUALI POMERIDIANI EXTRA SCUOLA (ore 40)
TOTALE PREVISTO (minimo ore 120)
CLASSI QUINTE:
RESTITUZIONE E PREPARAZIONE INDIVIDUALE PER ESAME DI STATO (ore previste 20)
(* il monte ore viene conteggiato per ogni singolo studente) TOTALE* (ore 200)

CARATTERI DELL’OFFERTA FORMATIVA

A. Progetti qualificanti

 Accoglienza

Il Progetto Accoglienza vuole aiutare gli studenti della classe prima ad orientarsi senza eccessive difficoltà nel “labirinto” di un ambiente scolastico nuovo (materie, orari, insegnanti, diritti e doveri degli studenti). Il suo obiettivo è quello di ridurre i tempi di adattamento alla scuola superiore da parte dei nuovi studenti, di farli sentire ben-venuti e quindi in grado di accogliere le proposte didattiche degli insegnanti ed di organizzare la propria attività di studenti.

Il Progetto Accoglienza vede l’alunno/a al centro dei processi di inserimento, di socializzazione e di apprendimento intesi come un’attività che valorizzi le caratteristiche e le attitudini di ciascuno studente all’inizio della nuova esperienza scolastica.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • migliorare la conoscenza dell’istituto nei suoi vari aspetti organizzativi;
  • favorire le relazione degli studenti tra loro e con le varie figure operanti nella scuola e creare un clima di collaborazione all’interno della classe;
  • aiutare gli studenti ad organizzare il proprio tempo in funzione degli impegni scolastici;
  • confrontarsi con alcuni studenti delle classi superiori;
  • riflettere sul proprio metodo di studio.

Il progetto pertanto intende contribuire ad avvicinare la scuola alle esigenze e alle aspettative degli studenti e viene realizzato con il concorso e la collaborazione di tutti gli insegnanti delle classi prime, dello psicologo che opera presso lo Spazio Ascolto Psicologico dell’istituto e degli studenti tutors delle classi quarte e quinte con il supporto del loro formatore.

Riorientamento

La normativa provinciale prevede che, su richiesta dei genitori, le scuole superiori nella fase iniziale dell’anno scolastico attivino percorsi di ri-orientamento rivolti a  studenti che manifestino difficoltà didattiche o personali tali da prospettare una diversa scelta scolastica. A tale scopo l’istituto attiva un percorso di supporto-aiuto alla scelta e all’eventuale nuovo inserimento. Lo studente dialogando con i propri docenti, con un docente referente e/o con lo psicologo viene aiutato a riflettere. Vengono quindi proposte attività orientative mirate, passerelle esplorative che, attraverso le convenzioni fra Istituti, permettano allo studente di sperimentare un’altra realtà scolastica con una verifica e valutazione finale del percorso. Sarà così possibile un eventuale inserimento in un nuovo indirizzo del nostro o di altri istituti.

Orientamento

L’orientamento post-diploma è un’attività curricolare organica alla progettazione formativa dell’intero corso di studi ed in particolare dei due ultimi anni del percorso liceale.

Gli studenti delle classi quinte hanno la possibilità di scegliere attività appartenenti a ambiti disciplinari diversi da svolgere nei due periodi in cui è diviso l’anno scolastico. Corsi per aree di interesse (scienze umane – filosofia, diritto, economia, matematica-fisica, scienze naturali, lettere) a scelta degli studenti tenuti da docenti interni su tematiche particolari. Si organizzano inoltre incontri con esperti esterni per l’orientamento finalizzato al proseguimento degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro.

L’idea sottesa a questa impostazione è quella di educare lo studente anticipando modalità proprie dell’università come la scelta del piano di studi.

Scopo di questo percorso è quello di fornire strumenti culturali che permettano allo studente di comprendere le dinamiche sociali e le relative implicazioni politiche ed economiche e di potersi confrontare con il fondamentale campo della ricerca più avanzata nei diversi ambiti della conoscenza.

 

Inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali[1]

I percorsi scolastici e di vita di studenti del nostro istituto con bisogni educativi speciali sono agevolati da progetti che consentano loro di conoscere la nuova realtà scolastica e favoriscano la continuità nel delicato passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al nostro istituto.

Il Piano per l’inclusione d’istituto è lo strumento guida della progettazione degli interventi, della valutazione e dell’ offerta di strumenti e di risorse.

E’ attivo all’interno della scuola il “Laboratorio Montessori”, che prevede progettualità che coinvolgono tutti gli studenti sia in orario curricolare, sia extracurricolare.

E’ inoltre attivo nell’istituto un gruppo di lavoro con il compito di monitorare costantemente l’effettiva integrazione scolastica degli alunni in difficoltà e di promuovere attività e sperimentazioni per valorizzarne le potenzialità.

Vivere ed educare nella diversità: laboratorio pomeridiano per l’integrazione degli alunni con disabilità

Il progetto “Vivere ed educare nella diversità” mira a ricercare e sperimentare una migliore integrazione di alunni diversamente abili grazie anche al Laboratorio Montessori, una realtà che da anni caratterizza la nostra scuola e che consente agli studenti la possibilità di confrontarsi con una didattica alternativa, con ritmi e tempi svincolati da schemi precostituiti. Insieme agli alunni con bisogni speciali vivono questa esperienza dei ragazzi tutor, studenti provenienti da più classi che si affiancano ai coetanei e li aiutano a immergersi in una didattica più vicina alle loro abilità. I ragazzi tutor hanno così la possibilità di mettersi in gioco aiutando quei compagni che ne hanno maggiormente bisogno.

Il progetto si propone di approfondire gli aspetti riguardanti l’apprendimento e la dimensione didattica attraverso uno studio che coinvolge molte discipline (ciascuna delle quali durante le lezioni mattutine offre un originale contributo) e attraverso la frequenza di attività laboratoriali pomeridiane nell’Aula Montessori insieme a piccoli gruppi di studenti.

I laboratori sono tenuti per lo più da docenti dell’Istituto e riguardano alcune discipline come Musica, Arte, Lingua tedesca o inglese, Fisica, Educazione motoria ecc. Per alcune attività particolari, come il teatro, la pet terapy, il giardinaggio …, è necessario ricorrere ad esperti esterni finanziati dal nostro Istituto.

Il laboratorio pomeridiano è inteso come luogo:

  • dove ri-scoprire gli aspetti pratici delle discipline studiate;
  • aperto alle proposte di docenti e studenti, per concretizzare forme interdisciplinari, conoscere tecniche e apprendere i legami tra i saperi e il mondo circostante;
  • in cui i soggetti che presentano difficoltà diverse possono sviluppare ed esprimere le loro potenzialità.

Studenti di madre-lingua non italiana

Ormai da diversi anni i vari indirizzi del nostro liceo sono frequentati da un numero significativo di studenti di madrelingua non italiana.

Si tratta di ragazzi che, sebbene inseriti da qualche anno nel sistema scolastico italiano, necessitano ancora di un percorso individualizzato, in particolare per migliorare la conoscenza della lingua dello studio e le conoscenze/competenze precedentemente acquisite .

Il nostro istituto osserva la vicenda personale e scolastica di ciascun nuovo ragazzo, ne valuta le competenze e ne individua i bisogni, per favorirne l’inserimento.

E’ un processo a cui collaborano varie figure professionali: il dirigente, il docente referente per l’intercultura, il personale della segreteria e un referente individuato all’interno del Consiglio di classe .

Per alcune o anche per tutte le discipline il Consiglio di classe predispone, per l’alunno che ne abbia necessità, una programmazione personalizzata. La valutazione terrà conto dei livelli di partenza dell’alunno e considererà le competenze acquisite con riferimento al percorso programmato e compiuto dall’alunno.

Gli studenti frequentano i corsi di Italiano L2 e gli sportelli di supporto allo studio attivati dal Laboratorio di rete e fruiscono inoltre di interventi di sostegno attuati dal referente di Intercultura e da altri docenti dell’istituto al fine di favorire l’acquisizione di strumenti comunicativi efficaci, le competenze adeguate nella lingua dello studio, il recupero, il consolidamento e il potenziamento di conoscenze e competenze pregresse, l’integrazione nella nuova realtà scolastica, la condivisione dei percorsi formativi comuni.

Per quanto riguarda il Protocollo di accoglienza, si assume il testo predisposto dal Laboratorio di rete.

Mobilità studentesca internazionale

Per quanto riguarda la mobilità studentesca, l’Istituto “Antonio Rosmini” sostiene l’esperienza di studio individuale all’estero in Paesi europei ed extraeuropei, favorendo il reinserimento nella nostra scuola al termine dell’esperienza stessa; riconosce e valorizza l’esperienza linguistica e culturale che l’alunno ha acquisito durante il soggiorno all’estero.

 

L’istituto promuove inoltre l’ospitalità rivolta a studenti stranieri, che soggiornano presso di noi per un intero anno scolastico o sue frazioni. Al loro inserimento in una classe dell’istituto collaborano gli alunni e il Consiglio di classe che predispone percorsi flessibili e cura i rapporti con la famiglia ospitante.

Tutoraggio sportivo

Nel nostro Istituto è presente la figura di Tutor sportivo, che tiene i rapporti tra scuola, famiglia e società sportiva,  per cercare di favorire il successo scolastico dei giovani atleti. Il tutor sportivo ha il compito di rimodulare l’attività dello studente considerando gli impegni sportivi e organizzativi per supportare al meglio lo studente nel proprio percorso scolastico, caratterizzato spesso da assenze e da contenuti da recuperare. Il tutor sportivo, nominato dal dirigente su proposta del Consiglio di Classe, dovrà interagire con lo stesso per supportare al meglio lo studente-atleta nella gestione del proprio impegno scolastico. Agli studenti ammessi a questo progetto potrà inoltre essere riconosciuto, a discrezione del Consiglio di classe, un monte ore nell’ambito del percorso di alternanza scuola/lavoro.

Recupero e didattica compensativa

L’ attenta osservazione del processo d’apprendimento dello studente straniero consente di rilevare i risultati conseguiti e di disporre opportuni interventi di recupero e/o sostegno ogni qual volta risulti necessario.

Il Collegio dei docenti e il Consiglio di classe elaborano strategie per rimuovere le cause dell’insuccesso scolastico attraverso opportune modalità di lavoro di recupero e di ri-orientamento.

Si prevedono:

Recupero carenze a settembre: prima dell’inizio dell’anno scolastico sono previste verifiche del lavoro estivo e, in caso di esito negativo, ciascun Consiglio di classe dispone interventi di recupero.

Attività di supporto in orario pomeridiano: sono tempestivamente  attivate dai Consigli di classe a contrasto  delle difficoltà evidenziate da studenti in difficoltà.

  • Sportello:
  • rivolto a singoli studenti o a piccoli gruppi in orario extrascolastico e finalizzato a favorire la comprensione di specifici argomenti;
  • gli studenti possono usufruire di tale opportunità prenotandosi online singolarmente o per gruppi.
  • Corso disciplinare:
  • rinforzo disciplinare rivolto a piccoli gruppi.
  • Tutoraggio:
  • il tutor è un docente del Consiglio di classe che affianca e aiuta i ragazzi a superare momentanee difficoltà di apprendimento.

Lingue Comunitarie

Consapevoli del ruolo che la conoscenza delle lingue straniere riveste nella formazione dello studente, l’istituto realizza il proprio piano formativo promuovendo e favorendo scambi e soggiorni linguistici all’estero; organizza corsi pomeridiani finalizzati al potenziamento di conoscenze, competenze e capacità necessarie per il conseguimento di certificazioni linguistiche.

Per la lingua tedesca: viene proposta a tutti gli alunni che studiano il Tedesco la  certificazione DSD I, che corrisponde ai livelli A2 e B1 del Quadro europeo delle Lingue. La certificazione DSD I può essere convertita  nel corrispondente livello dell’Attestato di bilinguismo della Provincia di Bolzano. L’obiettivo è quello di accrescere il numero degli alunni in possesso di certificazione nel nostro Istituto (senza aggravio di spese per la famiglia) e di permettere loro di dotarsi di una qualifica di competenza riconosciuta dagli Istituti universitari e utile nella vita lavorativa futura.

Le classi coinvolte sono i gruppi di studenti del quarto anno delle Scienze Umane e le classi quarte del L.E.S..

La preparazione all’esame per il conseguimento della certificazione avviene con gradualità all’interno del percorso scolastico nel Liceo. La scuola offre inoltre la possibilità di seguire un percorso di approfondimento di livello B2.

Per la lingua inglese: il percorso di formazione proposto per il conseguimento della certificazione linguistica attiene ai livelli B1 e B2 del Quadro europeo delle Lingue. Esso si svolge durante alcuni mesi dell’anno scolastico in orario pomeridiano.

La proposta è rivolta alle classi seconde, terze, quarte e quinte dell’istituto.

E’ a carico delle famiglie la spesa per l’acquisto del libro e l’iscrizione all’esame.

Per la lingua spagnola:  la scuola propone un percorso di certificazione per i soli studenti che abbiano scelto l’insegnamento dello Spagnolo come materia opzionale nelle classi terze e quarte dell’indirizzo delle Scienze Umane, al termine del secondo biennio e per il solo livello B1.

CLIL

L’acronimo inglese CLIL (Content and Language Integrated Learning) è utilizzato per indicare i percorsi di insegnamento-apprendimento di un contenuto disciplinare attraverso l’uso di una lingua straniera, con un doppio obiettivo: l’apprendimento permanente del contenuto e il rinforzo nell’apprendimento della lingua straniera utilizzata. Per questa duplice valenza dell’attività, si parla di “apprendimento integrato di lingua e contenuto”.

Introdotto nella terminologia didattica nel 1994, il CLIL appare sempre di più una via efficace per rinnovare i modi e gli strumenti dell’insegnamento disciplinare in tutti gli ordini di scuola, e segnatamente in un liceo che si proponga di rinforzare negli studenti la consapevolezza dei processi umani di sviluppo e di conoscenza. Spostando infatti l’attenzione sulle strategie per rendere accessibili e comprensibili agli alunni alcuni contenuti espressi in una lingua diversa da quella naturale, l’insegnamento CLIL deve avvalersi di conoscenze sempre aggiornate inerenti ai meccanismi dell’apprendimento e inerenti alle attività di supporto ai processi cognitivi, alternando l’ascolto e la riflessione, l’operatività e la formalizzazione, il ricorso alla lingua madre e l’impiego della lingua straniera, la proposta di materiali impegnativi e la loro semplificazione per facilitarne la comprensione.

L’utilizzo di modalità collaborative tra pari per l’esecuzione di compiti, la soluzione di problemi, la verifica dell’apprendimento proprio e degli altri, crea un contesto comunicativo stimolante e non giudicante, dal quale può nascere una maggior consapevolezza sui modi dell’apprendimento. L’aumento delle ore di esposizione alla lingua straniera curricolare potenzia progressivamente la conoscenza delle sue strutture e del suo lessico.

A seguito dell’emanazione della normativa nazionale che prevede per le classi quinte l’insegnamento di una disciplina non linguistica in forma veicolare e della delibera provinciale che prevede un potenziamento delle lingue straniere, il liceo “ Antonio Rosmini” prevede lo svolgimento di almeno una disciplina in modalità CLIL per ogni classe.

L’orientamento è quello di differenziare i percorsi fra le classi, individuando, prioritariamente, le discipline da coinvolgere nel progetto CLIL sia di area scientifica sia umanistica, tenendo conto dell’organico e delle risorse proprie di ogni Consiglio di classe.

Laddove non vi fossero risorse interne disponibili con i requisiti previsti ci si avvarrà dell’intervento di personale esterno qualificato, anche madrelingua, e, con il loro contributo, si valuterà la possibilità di attivare percorsi didattici in compresenza o progettualità su specifici moduli.

La scuola ha istituito un gruppo di lavoro per monitorare il progetto operativo e consentire un indispensabile confronto sulle esperienze didattiche e gli sviluppi delle iniziative di supporto.

Potenziamento linguistico

Con delibera n. 2040 del 13 dicembre 2019 la Giunta Provinciale ha inviato le direttive per il potenziamento della lingua tedesca ed inglese nel sistema educativo provinciale, introducendo  60 ore di potenziamento linguistico per le classi dalla  prima alla quinta superiore.

Il Dipartimento di Lingue del nostro istituto in collaborazione con il Dipartimento CLIL ha elaborato alcune proposte di arricchimento linguistico, cercando di valorizzare quanto già attivo nella nostra scuola e progettando attività accattivanti per gli studenti senza modificare l’attuale assetto orario delle classi..

Le 60 ore sono così suddivise:

  • CLIL: 30 ore per classe, corrispondenti a 1 ora in settimana in una materia del curricolo. La lingua utilizzata (inglese o tedesco) e la materia scelta (storia dell’arte, storia, matematica/fisica, scienze naturali, musica…) dipendono dalla disponibilità dei docenti CLIL.
  • Attività’ pomeridiane in piccoli gruppi: 30 ore.

Le proposte pomeridiane sono facoltative a scelta degli studenti.

I percorsi attivabili sono i seguenti:.

  • Gruppi di conversazione (livello B1 e livello B2): conversazioni guidate dall’insegnante su argomenti di interesse degli studenti e supportate da materiale da leggere prima dell’incontro
  • Role-play per potenziare in particolare la conversazione in lingua inglese anche attraverso l’utilizzo di linguaggio specifico.
  • Matematica in inglese livello base: potenziamento di matematica con i materiali Cambridge IGCSE
  • Matematica in inglese livello avanzato: potenziamento di matematica con i materiali Cambridge IGCSE
  • Cambridge International biologia
  • Chimica International GCSE
  • Matematica e altre discipline (arte, architettura, storia, scienze)
  • Classificazione (scheda tecnica in italiano, inglese e eventualmente anche in tedesco) di alcuni strumenti di misura ed altri apparecchi scientifici attualmente collocati negli armadi della scuola
  • Giornalino della scuola (da integrare al giornalino “Il liceale”) con interventi in lingua straniera, possibilmente su fatti che accadono all’estero
  • Mini-documentario: realizzare un video di promozione turistica sulla storia di Trento e/o le principali attrazioni turistiche (sarebbe ottimale poter attivare un gemellaggio virtuale, per esempio su e-Twinning, in modo da presentare la nostra città ad un’altra scuola)
  • Gruppo teatro: realizzazione di uno spettacolo per bambini della scuola di infanzia e primaria proposta legata in particolare all’indirizzo delle Scienze Umane
  • Realizzazione di un libro o e-book illustrato con racconti e favole per bambini
  • Percorsi sull’arte contemporanea in collaborazione con il Museion di Bolzano
  • Scambio artistico-culturale con istituto d’arte di lingua tedesca di Bolzano. Redazione di articoli in lingua italiana/tedesca sulle opere degli studenti

Multimedialità Progetto multimedialità e pensiero computazionale

L’Istituto, attraverso il Dipartimento delle Nuove Tecnologie della Comunicazione, favorisce la preparazione alla certificazione ECDL core e full standard.

Durante il percorso curricolare di Informatica, inoltre, vengono sperimentate attività mirate allo sviluppo delle competenze per l’acquisizione, attraverso il Web, di informazioni attendibili, selezionandole in base a criteri di validazione corretti secondo la metodologia dell’Information literacy. L’intento principale, vera e propria competenza di cittadinanza, è di permettere agli studenti di muoversi consapevolmente all’interno delle molteplici fonti informative.

L’Istituto, anche attraverso esperti esterni e con l’apporto degli animatori digitali, fornisce competenze riguardanti il pensiero computazionale e le applicazioni della robotica didattica e della domotica ormai parte integrante della vita quotidiana. La conoscenza dell’Internet delle cose (IOT) consente di conoscere le tecnologie che possono collegare, tramite internet, qualsiasi tipo di apparato.

L’uso delle nuove tecnologie in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) permette di far interagire e soprattutto di sperimentare nuove esperienze come la realtà virtuale (VR) o aumentata (AR) con apparati a basso costo o con apparecchiature già a disposizione degli studenti come tablet o smartphone (BYOD bring your own device).

Educazione civica e alla cittadinanza

Finalità generali

Tale progettualità ha come scopo ultimo quello di permettere allo studente una rilettura attraverso l’esperienza personale delle connessioni che la Costituzione della Repubblica Italiana ha con la vita quotidiana e la salute dei cittadini: uno dei principali punti di equilibrio tra libertà e responsabilità. Si punterà quindi a:

  • favorire la cittadinanza attiva tra gli studenti;
  • valorizzare la promozione della persona potenziando un atteggiamento positivo verso le istituzioni;
  • implementare la qualità delle competenze sociali e civiche di ciascuno nell’ambito di percorsi di responsabilità partecipate;
  • promuovere la salute e il benessere della persona, in particolare degli studenti, e a favorire la cultura della prevenzione con l’acquisizione di corretti comportamenti e stili di vita
  • sviluppare il senso di appartenenza alla propria comunità;
  • promuovere la solidarietà:
  • coinvolgere il mondo adulto della famiglia, della scuola, del lavoro, del volontariato, delle istituzioni stabilendo contatti e forme di collaborazione.

Obiettivi

  • Prendere spunto da esperienze, situazioni concrete di vita degli studenti e da fatti di attualità significativi per sollecitare l’espressione del punto di vista personale, promuovere dialogo, individuare categorie di giudizio a cui rifarsi.
  • Favorire la maturazione del senso di responsabilità civica, sociale e solidale degli studenti concretamente verificata in attività e iniziative personali e di gruppo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
  • Correggere e contrastare stereotipi connessi a forme di emarginazione sociale dovuti a stigma.
  • Offrire criteri, indicazioni metodologiche e strumenti concreti ai docenti per tale insegnamento.

 Percorsi previsti-contenuti generali

  • cittadini attivi verso se stessi
  • cittadini attivi verso gli altri
  • cittadini attivi verso l’ambiente.

Modalità e tempi

Il progetto sarà sviluppato per annualità, ma prevedendo la progressione verticale di un percorso di approfondimento e crescita rispetto alle tematiche sopra indicate. Saranno individuate  alcune materie portanti, condivise all’interno del Consiglio di Classe, alle quali si collegheranno le altre attraverso collaborazioni e/o codocenze, in modo da dare unitarietà alla proposta, che sarà il più possibile inserita nella programmazione ordinaria, ma può anche prevedere il supporto dell’APSS o esperti riguardo a percorsi specifici. Il monte ore annuo  previsto dalla normativa vigente é di 33 ore.

Valutazione e verifica

Per verificare il raggiungimento degli obiettivi attesi, i docenti rileveranno con criteri collegialmente stabiliti: l’interesse mostrato dagli studenti, la capacità di attenzione dimostrate, l’autonomia nel promuovere e sostenere le iniziative, la maturazione dimostrata in rapporto alla partecipazione durante il percorso.

Didattica digitale integrata (DDI)

(in fase di rielaborazione si fa riferimento per ora alla delibera del collegio dei docenti del 19 novembre 2020 in ALLEGATO A)

B. Potenziamento dell’offerta formativa

La scuola realizza iniziative di arricchimento formativo promuovendo attività facoltative pomeridiane coerenti con i vari percorsi di studio, progettate dai Dipartimenti disciplinari, ideate e guidate da docenti del liceo. Esse possono avvalersi anche della collaborazione di esperti esterni. Tali attività possono venire scelte liberamente dagli studenti che si impegnano a garantire una frequenza regolare.

Al termine del percorso viene rilasciato un attestato di credito valido ai fini della determinazione del credito scolastico.

Le proposte possono recepire anche le istanze del Coordinamento degli studenti, al quale potranno essere affidati compiti organizzativi.

Le iniziative rispondono a molteplici esigenze formative:

  • rinforzare la motivazione
  • assecondare curiosità intellettuali
  • favorire attitudini e interessi personali anche attraverso il potenziamento della pratica sportiva
  • far sperimentare opzioni in chiave orientativa.

Forniscono inoltre uno spazio per la progettualità studentesca all’interno di una gestione condivisa della scuola e della propria formazione da parte degli studenti.

Progetto Musica

L’Istituto “Antonio Rosmini” di Trento vanta da molti anni una tradizione di successo in diversi ambiti dell’esperienza musicale ha quindi scelto di mantenere nell’offerta formativa l’insegnamento della musica. La musica è in grado di contribuire alla maturazione affettiva e sociale della persona aprendo nuovi orizzonti culturali e implementando le raccomandazioni del Parlamento Europeo in materia di istruzione e formazione dei cittadini dell’Unione Europea. Questa disciplina, ponendosi come obiettivi primari l’educazione all’ascolto e lo sviluppo della pratica musicale, concorre inoltre a potenziare la capacità di “imparare a imparare” (Competenze chiave per l’apprendimento permanente – Dic. 2006 Bruxelles). Lo studio della musica contribuisce a fornire agli studenti importanti strumenti di orientamento nella dimensione interiore della mente e delle emozioni e migliora la loro preparazione culturale generale. Nell’arco del curricolo lo studio della musica concorre alla formazione della personalità del giovane, favorendo un armonico sviluppo delle dimensioni critico-estetiche, linguistico-comunicative, emotivo-affettive e relazionali. Ciò può affermarsi in virtù di un percorso gratificante e motivante che coinvolga l’operatività, la corporeità e le relazioni con i compagni. Sono attivi attualmente corsi pomeridiani facoltativi di strumento (pianoforte, chitarra, violino, flauto traverso, clarinetto, percussioni, tecnologie musicali). Essi consentono sia una prima conoscenza dello strumento sia l’approfondimento dello suo studio. Tenuto conto dei risultati positivi conseguiti e delle competenze trasversali che sono sviluppate con attività e percorsi musicali di gruppo, sono attivi anche un percorso di coro e uno di orchestra. Queste realtà favoriscono la partecipazione attiva degli alunni, coinvolgendoli in attività didattiche culturalmente importanti e gratificanti quali lo spettacolo di fine anno, concerti organizzati sul territorio, scambi culturali con realtà straniere affini, la realizzazione di registrazioni audio e video. La musica è presente inoltre nel curricolo del primo biennio del Liceo delle Scienze Umane in modalità CLIL (inglese). Lo studio di questa materia può proseguire come materia opzionale per i successivi due anni. Nel secondo biennio sarà privilegiata l’analisi formale e culturale delle opere musicali in un’ottica interdisciplinare, collegando le esperienze musicali a quelle parallele di ambito letterario, storico, filosofico, artistico, pedagogico, scientifico e multimediale, riconducendo così l’esperienza culturale ad una visione unitaria.

Progetto “Servizio Civile”

Il Liceo “Antonio Rosmini” è ente accreditato di Servizio civile SCUP provinciale e Servizio Civile Nazionale, iscritto all’apposito Albo rivolto a giovani diplomati e laureati tra i 18 e i 28 anni. Esso prevede che, dopo una opportuna formazione, questi giovani possano affiancare gli studenti in difficoltà dell’istituto in attività di studio individuale e/o di gruppo. Un progetto SCUP consolidato è dedicato all’orientamento universitario. Nello specifico i giovani in servizio civile si occupano di affiancare gli studenti e i docenti nelle attività curricolari, organizzano incontri formativi e supportano la partecipazione ai progetti Tandem e Alma diploma.

Progetto “Giornale d’istituto”

Il nostro istituto da numerosi anni promuove la pubblicazione di un giornale studentesco. Il giornale del nostro liceo vuole essere uno strumento agile ed efficace per dare voce agli studenti e a tutto il personale che opera nella scuola. Si configura come un luogo di confronto e di scambio di idee, di iniziative, di commenti, di esperienze nate nella scuola o al di fuori di essa, ma sempre inerenti agli interessi degli studenti. Oltre alle comunicazioni ufficiali, il giornale si propone di rendere note le buone pratiche che la scuola propone, attingendo dalla viva voce dei protagonisti. La redazione è composta da studenti di classi diverse e da un insegnante, ma è aperta alla collaborazione di tutti.

Progetto “Scuola Montagna e Territorio”

Il Progetto “Scuola Montagna e Territorio” ha come obiettivo la crescita della persona attraverso esperienze in ambienti naturali quali la montagna, il lago, il fiume.

L’insegnante, dopo aver valutato le caratteristiche, le capacità e i bisogni della classe o del gruppo, definisce gli obiettivi e sceglie l’attività adeguata, avvalendosi anche di esperti qualificati in possesso della preparazione e dell’attrezzatura specifica a seguire gli studenti nelle attività proposte.

È prevista una preparazione riferita all’attività motoria, all’abbigliamento, all’attrezzatura necessaria, alla condivisione e al conseguimento degli obiettivi, alla conoscenza del luogo, alle aspettative e al controllo delle emozioni a fronte di nuove e impreviste esperienze.

Al termine dell’attività gli studenti esprimeranno una riflessione sull’esperienza  vissuta e sulle competenze conseguite o consolidate: competenze non solo relative alla disciplina delle Scienze motorie, ma trasversali.

Le spese che il progetto comporta saranno divise tra la scuola e le famiglie.

Sicurezza in montagna: Il progetto si propone di rendere gli studenti autonomi e capaci di recarsi in montagna in sicurezza.

Partecipazione ai campionati sportivi giovanili

Oltre alle attività curricolari viene data agli studenti più motivati la possibilità di partecipare, dopo una selezione avvenuta attraverso le fasi di istituto, ai campionati provinciali e nazionali di tutte le discipline sportive.

C. Valutazione e autovalutazione

I processi di valutazione degli apprendimenti

Nel nostro istituto la valutazione non è considerata soltanto il momento conseguente alla verifica dei processi di apprendimento, ma rappresenta uno strumento di analisi/riflessione sul lavoro scolastico per i docenti e soprattutto per gli studenti per acquisire consapevolezza del proprio percorso.

Tale acquisizione stimola un percorso di autovalutazione, in cui lo studente prende atto di ciò che ha appreso, di ciò che manca e di ciò che può essere migliorato. Potrà così riconoscere il proprio stile di apprendimento, consolidare un metodo di studio efficace e partecipare alla costruzione delle proprie conoscenze nell’ottica di sviluppare competenze.

Attraverso momenti anche individuali i docenti accompagneranno gli studenti consigliando attività e strategie per migliorare e recuperare.

Il processo di insegnamento-apprendimento sarà verificato mediante prove scritte e orali di varia tipologia tenendo conto dei tempi di apprendimento e delle potenzialità degli studenti. La valutazione è quindi il risultato di un’osservazione sistematica fatta dai docenti su tutte le attività svolte: interrogazioni, esercizi scritti, pratici, fatti a scuola o a casa, interventi e partecipazione in aula, esposizioni orali, progetti, puntualità nelle consegne.

L’esito delle prove (scritte, orali e pratiche) deve necessariamente essere comunicato tempestivamente ed in modo trasparente: in tal modo lo studente potrà analizzare (in classe o a casa) le osservazioni fatte dal docente, ipotizzare possibili correzioni e riflettere in un’ottica di autovalutazione.

Il procedimento favorisce la maturazione personale e toglie il carattere di comparazione / competizione

La valutazione finale, formativa e non meramente sommativa, tiene conto del percorso dell’intero anno scolastico.

La comunicazione formale dei risultati è garantita a chiusura del primo trimestre e a fine anno e si esprime con voti dal 4 al 10.

Criteri generali della valutazione

 

  • Conseguimento delle conoscenze disciplinari corrispondenti all’azione formativa programmata e svolta nel corso dell’anno;
  • conseguimento degli obiettivi trasversali cognitivi ed educativi stabiliti nella programmazione annuale della singola disciplina e del Consiglio di classe;
  • miglioramento rispetto alla situazione di partenza;
  • in caso di parziale raggiungimento di conoscenze, abilità, competenze previste per l’anno in corso, valutazione della possibilità di raggiungere, nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo mediante opportuni interventi didattici integrativi, gli obiettivi formativi e i contenuti della disciplina risultati lacunosi.
  • In assenza di un sufficiente numero di elementi di valutazione, a causa di numerose assenze dello studente/studentessa in occasione dei momenti di verifica è possibile, solo nel primo periodo valutativo, indicare N.C. (non classificato), con messa a verbale della motivazione.

 

I criteri generali per l’ammissione alla classe successiva

 

La presenza di tre discipline insufficienti potrà determinare la non ammissione alla classe successiva. Il Consiglio di classe esaminerà con attenzione il percorso scolastico dello/a studente/studentessa:

  • In caso di impegno inadeguato, frequenza non regolare, presenza di insufficienze gravi, lacune di base, carenze non saldate che pregiudichino successivi apprendimenti, il Consiglio di Classe procederà con la non ammissione;
  • In caso di impegno costante, frequenza regolare e di un quadro che, seppur negativo in alcune discipline, possa essere migliorato con un lavoro di recupero sia individuale che organizzato dall’Istituto, il Consiglio di Classe potrà procedere con l’ammissione alla classe successiva.

I crediti scolastici

L’art. 15 del d.lgs. 62/2017 eleva il credito scolastico maturato dagli studenti nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso da venticinque punti su cento a quaranta punti su cento.

Il credito scolastico è costituito dalla somma dei punti che anno per anno sono assegnati dal Consiglio di classe durante gli scrutini in base a:

  • la valutazione del grado di preparazione complessiva, con riguardo al profitto (media dei voti) e tenendo in considerazione l’assiduità della frequenza scolastica;
  • l’impegno e la partecipazione attiva al dialogo educativo;
  • la partecipazione alle attività complementari ed integrative.

L’Autovalutazione di istituto

L’analisi interna dei servizi scolastici offerti all’utenza è un elemento imprescindibile della scuola dell’autonomia.

L’autovalutazione di istituto, utile alla identificazione dei problemi e alla riprogettazione, ha lo scopo di rilevare sistematicamente dati sui diversi aspetti del funzionamento scolastico.

Il monitoraggio avviene attraverso l’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) e l’adesione al progetto interistituzionale AlmaDiploma.

Il RAV è l’esito di un lavoro di ricerca e sperimentazione iniziato alcuni anni fa, messo a punto e validato nella sua versione attuale dal Comitato Provinciale di Valutazione del sistema scolastico trentino. Esso analizza il contesto in cui opera la scuola, le sue risorse in ingresso (numero e tipologie degli iscritti, numero e caratteristiche professionali dei docenti, dotazioni strutturali e infrastrutturali), i processi (dalle pratiche educative a quelle gestionali e organizzative) e i risultati conseguiti dagli studenti sia in percorsi scolastici successivi al conseguimento della maturità sia quelli conseguiti nel mondo del lavoro.

L’accesso a tale piattaforma digitale può avvenire tramite il sito Vivoscuola.*

*https://www.vivoscuola.it/Schede-informative/Rapporto-di-Autovalutazione-della-scuola-trentina

L’adesione al progetto interistituzionale AlmaDiploma sostenuto da IPRASE  si propone  di conseguire i seguenti obiettivi:

  • analizzare l’efficacia interna delle strutture formative degli istituti aderenti al progetto attraverso apposite indagini;
  • analizzare l’efficacia esterna delle proposte formative degli istituti attraverso il sistematico monitoraggio degli sbocchi occupazionali dei diplomati;
  • offrire strumenti per l’orientamento universitario, attraverso la consultazione dei dati elaborati dal Consorzio InterUniversitario AlmaLaurea;
  • favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani diplomati attraverso una banca dati denominata AlmaDiploma;
  • implementare la banca dati AlmaDiploma aggiornando l’andamento della carriera professionale dei diplomati.

D. Partecipazione

 L’istituto promuove la partecipazione attiva di studenti e genitori alla vita della scuola.

 Studenti

Gli studenti sono soggetto attivo e propositivo nella vita della scuola. La partecipazione studentesca si esprime attraverso i seguenti ruoli istituzionali:

  • due rappresentanti di classe: partecipano ai Consigli di Classe due volte l’anno e alla Consulta interna degli studenti, convocata e presieduta da un presidente eletto dalla stessa nel corso della prima seduta;
  • quattro rappresentanti di istituto: partecipano al Consiglio dell’Istituzione e alla Consulta interna degli studenti, coordinano l’organizzazione delle assemblee d’istituto;
  • due rappresentanti nella Consulta provinciale degli studenti.

La scuola promuove la partecipazione degli studenti anche attraverso l’assunzione di compiti di responsabilità inerenti all’organizzazione dell’Istituto e con una valenza educativa e formativa. Questi impegni rappresentano per gli studenti un’occasione per sperimentare la partecipazione democratica e la gestione di un gruppo.

Da alcuni anni si è ritenuto opportuno porre una particolare attenzione alla formazione e all’affiancamento degli studenti che hanno un compito istituzionale di riferimento e di rappresentanza. Con l’introduzione della figura del docente referente per la partecipazione scolastica ci si propone di curare la motivazione e la preparazione degli studenti in occasione delle elezioni degli organi collegiali. La formazione degli stessi rappresentanti e in particolare quelli delle classi prime avviene con il coinvolgimento degli studenti “tutor” e con l’intervento di un esperto esterno

Genitori

La scuola si propone di promuovere la partecipazione dei genitori attraverso una serie di momenti di confronto:

  • incontri generali di informazione tra il dirigente, i docenti e i genitori delle classi all’inizio dell’anno per stabilire proficui rapporti di collaborazione reciproca, per presentare l’organizzazione didattica della scuola e raccogliere suggerimenti e proposte;
  • incontri di informazione e formazione tra il dirigente, i referenti del “Progetto accoglienza”, lo psicologo di istituto e i genitori delle classi prime per affrontare il tema della relazione con i figli adolescenti nei momenti fondamentali di cambiamento e di scelta;
  • incontri serali dello psicologo di istituto con gruppi di genitori sul tema: la relazione educativa;
  • incontri di informazione e formazione di esperti del “Progetto salute: educazione all’affettività e alla sessualità” con i genitori per affrontare tematiche relative al benessere personale;
  • riunione con i genitori per illustrare gli esiti scolastici nelle ricerche di autoanalisi di istituto.

I genitori sono presenti con i loro rappresentanti nel Consiglio di Classe, nel Consiglio dell’Istituzione e nella Consulta dei genitori.

La scuola promuove la partecipazione dei genitori ad attività significative, come spettacoli teatrali e concerti e offre loro la possibilità di accedere ad alcuni servizi quali l’utilizzo della biblioteca, di spazi per riunioni formali e informali e il servizio di Spazio Ascolto.

E. Aggiornamento e formazione

L’offerta didattica e formativa è valorizzata in particolare dalla formazione professionale dei docenti; di qui la convinzione che l’attività di aggiornamento per i docenti debba essere permanente e progressivamente più approfondita.

L’aggiornamento si articola, oltre alle iniziative autonome dei singoli docenti, in momenti di formazione disciplinare, trasversale (percorsi interdipartimentali), interventi di esperti, gruppi di studio in collaborazione con agenzie educative e istituti di ricerca presenti sul territorio (Università, IPRASE, Musei della provincia di Trento).

Le iniziative di aggiornamento per i docenti potenziano le conoscenze nei vari ambiti disciplinari, l’acquisizione di abilità per praticare una didattica per competenze e per utilizzare le nuove tecnologie nell’ambito didattico.

Tutte le attività di aggiornamento, che vengono definite annualmente con piano approvato dal Collegio dei Docenti e che vedranno impegnati i docenti dell’ istituto, sono documentate e certificate e rientrano nel curriculum professionale di ciascun docente interessato.

F. Rapporti con il territorio

L’ Istituto “Antonio Rosmini” persegue una politica di forte radicamento sul territorio per mezzo della partecipazione attiva a numerose “reti” di carattere sia provinciale che nazionale e instaurando rapporti in convenzione con enti (Comune di Trento), aziende e organismi della realtà locale. In particolare, tra le esperienze più significative si segnala l’appartenenza alle seguenti reti:

  • rete nazionale dei Licei Economico Sociali (LES) del Nord-Est
  • rete provinciale delle Scienze Umane (capofila)
  • rete provinciale EDA e serali (capofila)
  • rete degli Istituti del secondo ciclo della città di Trento (capofila)

Vengono inoltre instaurati rapporti e siglati accordi con alcuni Atenei per la realizzazione di progetti di tirocinio e di orientamento (Trento, Verona, Venezia, Siena).

PERCORSI FORMATIVI PER ADULTI

Premessa

L’attività formativa specifica per gli adulti dell’Istituto “Antonio Rosmini” prevede corsi di alfabetizzazione, percorsi di Primo e Secondo Livello (scuola secondaria di 2° grado) e un’offerta specifica rivolta agli adulti della Casa Circondariale di Trento.

Il centro EDA

Finalità

  • conseguimento del titolo di studio conclusivo del Primo Ciclo d’Istruzione (ex Licenza Media);
  • certificazione conclusiva della Scuola Primaria;
  • alfabetizzazione culturale e funzionale;
  • attività di istruzione in funzione dell’assolvimento e/o del proscioglimento dell’obbligo d’istruzione per i minori che si trovano nelle condizioni indicate dalla normativa vigente;
  • consolidamento e promozione culturale anche in riferimento alla competenza nella lingua italiana per persone straniere;
  • acquisizione dell’attestazione di livello A1 e A2 della lingua italiana valida per la richiesta del Permesso per soggiornanti di lungo periodo e/o riconoscibile come credito per l’Accordo di Integrazione – D.P.R. 14/09/2011 N. 179;
  • acquisizione della Certificazione C.I.L.S. del livello B1 per la cittadinanza;
  • acquisizione della certificazione linguistica C.I.L.S., in convenzione con l’Università per Stranieri di Siena per tutti i livelli del QCERL;
  • motivazione al rientro in formazione;
  • orientamento scolastico e formativo;
  • alfabetizzazione e consolidamento in linguaggi specifici;
  • alfabetizzazione e consolidamento in lingue comunitarie;
  • promozione di percorsi di cittadinanza attiva;
  • recupero e potenziamento competenze;
  • certificazione dei crediti scolastici e formativi;
  • attività formative rivolte ai disoccupati e agli inoccupati iscritti ai Centri per l’Impiego in riferimento alla lingua italiana.

 

Nel limite delle risorse disponibili, se ne garantisce l’accesso agli adulti italiani e stranieri che abbiano compiuto i sedici anni e che intendano frequentare i percorsi dell’offerta formativa.

Il Centro EDA può:

  • collaborare con altri Istituti e Agenzie educative, con Enti operanti sul territorio con finalità di recupero, inserimento sociale e consolidamento delle competenze;
  • attivare Azioni Formative in collaborazione con altre strutture formative ai fini dell’assolvimento e/o proscioglimento dell’obbligo scolastico e/o dell’acquisizione delle competenze di Scuola Primaria e del titolo di studio conclusivo del ciclo di studi primario;
  • promuovere convenzioni con Scuole, Enti e Associazioni per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Percorsi di Primo Livello

I percorsi di Primo Livello sono finalizzati al conseguimento del titolo di studio conclusivo del Primo Ciclo d’Istruzione. L’iscrizione è possibile fino al 31 dicembre di ciascun anno scolastico (DPP 18/12/2015, n. 20-34/Leg.).

Il percorso prevede:

  • una durata minima di 441 ore di lezione annue, di cui fino a 44 riconoscibili nelle attività di accoglienza;
  • quattro aree disciplinari: Italiano; Lingue comunitarie; Storia, Educazione alla cittadinanza, Geografia; Matematica, Scienze e Tecnologia;
  • attività di recupero (anche obbligatorie) a favore di corsisti con carenze nelle discipline di studio;
  • eventuali attività integrative;
  • attività integrative obbligatorie per i minori;
  • iniziative di tipo culturale: cineforum, visite guidate, incontri con esperti;
  • un esame finale comprendente le prove previste dalla normativa nazionale.

Al termine di ogni quadrimestre viene consegnata ai corsisti una scheda di valutazione con i giudizi sintetici sulle singole discipline ed un giudizio globale.

L’accesso ai percorsi è subordinato a un colloquio di accertamento delle competenze e alla sottoscrizione del Patto Formativo Individuale.

L’ammissione all’esame finale è subordinata ad una frequenza di almeno il 70% del tempo scuola previsto e in presenza di un giudizio di ammissione complessivo che tiene conto sia delle valutazioni attribuite alle aree disciplinari sia della valutazione attribuita alla capacità relazionale.

Si propone di frequentare un corso distribuito su due anni scolastici a coloro che desiderano conseguire il titolo conclusivo del Primo Ciclo d’Istruzione ma non abbiano le competenze adeguate per seguire il percorso in un anno scolastico.

Percorsi di scuola primaria e corsi di lingua italiana per studenti stranieri

Coerentemente con le finalità sopra descritte, vengono organizzati:

  • percorsi per la certificazione conclusiva della Scuola Primaria nel caso di adulti che ne avessero la necessità per continuare gli studi;
  • corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, in tre fasce orarie: mattina, pomeriggio e sera.

I corsi sono articolati in moduli di 40 ore. La durata dei corsi, è definita nel Patto Formativo Individuale.

È possibile sostenere l’esame per ottenere l’attestazione di conoscenza della lingua italiana di livello A1 o A2 valida per tutti gli usi consentiti dalla legge.

È possibile, inoltre, sostenere l’esame di certificazione di conoscenza della lingua italiana, C.I.L.S., in convenzione con l’Università per Stranieri di Siena.

È possibile sostenere l’esame per ottenere l’attestazione di conoscenza della lingua italiana di livello A1 o A2 valida per tutti gli usi consentiti dalla legge.

 

Corsi liberi

Il Centro EDA organizza inoltre corsi di lingue straniere, di alfabetizzazione T.I.C., di microlingue, percorsi culturali per la conoscenza del territorio.

Liceo Economico Sociale Serale

 Una proposta liceale per gli adulti

Il Liceo “Antonio Rosmini” propone il percorso di Liceo Economico Sociale per gli adulti, applicando la normativa nazionale e quella provinciale specifica per i corsi serali.

Si tratta dell’unica offerta liceale serale della Provincia di Trento ed una delle poche sul piano nazionale.

La Provincia di Trento ha voluto così valorizzare la lunga tradizione dell’Istituto “Antonio Rosmini” nell’ambito dell’educazione e dell’istruzione degli adulti, ritenendo che un percorso per adulti di tipo liceale ampli e qualifichi l’offerta formativa nella provincia, permettendo il rientro in formazione di coloro che hanno interrotto percorsi liceali e contribuendo così a combattere la dispersione scolastica.

Inoltre offre agli adulti un percorso che si caratterizza per un’offerta culturale e per la definizione di un profilo in uscita volto all’analisi e alla comprensione della realtà contemporanea e che permetta l’eventuale prosecuzione degli studi in un percorso universitario.

La scelta dell’indirizzo “economico sociale”, strutturato su un monte ore di 25 unità orarie di lezione settimanali, è specifico per studenti lavoratori, che non possono disporre di tempi sufficientemente ampi per lo studio individuale.

Caratteristiche del percorso per adulti

A differenza del sistema scolastico del corso diurno il corso serale, permette, in relazione al patrimonio di competenze del singolo studente, di modificare, aumentando o diminuendo, i previsti cinque anni di frequenza.

L’attività didattica e formativa segue una logica modulare. Ogni disciplina è organizzata in Unità di Apprendimento (UdA) e per ciascuna Unità è prevista una valutazione conclusiva.

Il percorso per il raggiungimento del diploma si articola in tre Periodi:

1° Periodo didattico (che corrisponde al 1° biennio)

2° Periodo didattico (che corrisponde al 2° biennio)

3° Periodo didattico (che corrisponde al 5° anno e si conclude con l’Esame di Stato).

Il percorso può essere concluso in tre anni, ma le lezioni in orario serale sono organizzate, tenendo conto dei programmi quinquennali di ogni disciplina.

La frequenza è obbligatoria per almeno il 70% dell’orario del Patto Formativo Individuale (PFI), in particolare per almeno il 70% di ogni sua Unità di Apprendimento.

L’ammissione al Periodo successivo avviene quando lo studente ha ottenuto valutazione in tutte le Unità di Apprendimento del Periodo a cui è iscritto.

Personalizzazione del percorso

La personalizzazione del percorso tende a valorizzare il patrimonio culturale e professionale della persona sulla base della sua storia individuale e comporta la  definizione di un Patto Formativo Individuale (PFI), formulato sulla base dei saperi e delle competenze Formali, Non Formali e Informali.

La procedura per ogni nuovo iscritto è la seguente:

  • Attività di accoglienza, orientamento e iscrizione
  • Prevede una serie di colloqui con lo studente orientativi e informativi con lo scopo di comprenderne le aspettative e i bisogni formativi, di presentargli il percorso di studio, verificarne le motivazioni, ricostruire il quadro delle sue esperienze scolastiche e lavorative, individuarne eventuali competenze acquisite in contesti Non Formali o Informali, rilevare eventuali ostacoli alla frequenza, prospettare il Periodo didattico di inserimento e stabilire le modalità delle prove di accertamento delle competenze. Nell’ambito del PFI le attività di accoglienza possono essere riconosciute fino a un massimo del 10% del monte ore previsto.
  • Riconoscimento dei crediti
  • I crediti riconoscibili si riferiscono alle competenze in possesso dell’adulto e costituiscono il patrimonio di conoscenze e competenze possedute dal corsista e acquisite in seguito a:
  • Percorsi certificati da titoli conseguiti in Istituti statali, paritari o legalmente riconosciuti (Crediti Formali)
  • Percorsi certificati da altre agenzie formative (Crediti Non Formali)
  • Conoscenze e competenze acquisite in ambito lavorativo o in seguito a esperienze personali (Crediti Informali).

Nel caso dei Crediti Formali e Non Formali il riconoscimento avviene da parte di una Commissione appositamente istituita. Il riconoscimento dei Crediti Informali avviene sulla base di prove di verifica di competenze.

La richiesta di riconoscimento di Crediti Formali e Non Formali è formalizzata all’atto dell’iscrizione con le relative certificazioni.

I crediti determinano l’esonero dalla frequenza delle Unità di Apprendimento delle discipline per le quali sono stati riconosciuti. Essi, pertanto, consentono accessi differenziati al percorso scolastico.

Apposite “sessioni di verifica” per il riconoscimento dei Crediti Informali vengono effettuate tre o quattro volte all’anno: una prima volta all’inizio delle lezioni e le restanti nel corso dell’ anno scolastico. Le sessioni permettono agli studenti di avere riconosciuti e certificati i propri apprendimenti e di inserirsi, con il proprio PFI, nelle appropriate attività didattiche del corso serale.

Elaborazione e sottoscrizione del PFI – Patto Formativo Individuale

Patto Formativo Individuale (PFI) è elaborato sulla base dei crediti riconosciuti, delle motivazioni e delle possibilità di frequenza dei singoli studenti.

Esso stabilisce le attività didattiche obbligatorie per completare il percorso di studio relativo al Periodo didattico considerato.

Il monte ore obbligatorio è ottenuto sottraendo dal monte ore previsto per ciascuna disciplina le ore di attività derivanti dalle Unità di Apprendimento riconosciute, oltre a quelle utilizzate nelle attività di accoglienza, che non possono superare il limite massimo del 10% del monte ore complessivo.

Curricolo

Orario

Il calendario delle lezioni è articolato in cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, per un totale di 25 unità orarie di insegnamento.

Ogni serata di scuola prevede cinque ore di lezione di 50 minuti ciascuna, che riguarda al massimo tre discipline secondo la distribuzione (2 + 1 + 2) unità orarie.

I ora                18.45-19.35

II ora               19.35-20.25

III ora              20.25-21.15

intervallo

IV ora              21.30-22.20

V ora               22.20-23.10.

Discipline

Per quanto riguarda le discipline e il loro relativo monte ore, il Liceo applica quanto indicato nell’allegato A del Decreto Presidente Provincia del 18 dicembre 2015, n 20-34/LEG (Regolamento sull’assetto organizzativo e didattico dell’educazione degli adulti in provincia di Trento).

Discipline obbligatorie e quantificazione oraria di insegnamento delle medesime per i percorsi per adulti di secondo livello

 

A1: Definizione delle discipline obbligatorie e della loro quantificazione oraria annuale di insegnamento

Istruzione liceale

Indirizzo: Liceo delle Scienze umane opzione economico sociale

Discipline I Periodo didattico II Periodo didattico III Periodo didattico
1° anno 2° anno Tot. 3° anno 4° anno Tot. 5° anno
Lingua e letteratura italiana 119 119 238 119 119 238 119
Storia e geografia 89 89 178
Lingua e cultura straniera Inglese 60 60 120 89 89 178 89
Lingua e cultura straniera Tedesco 60 60 120 60 60 120 60
Matematica 89 89 178 89 89 178 89
Scienze naturali 60 60 120
Religione cattolica o attività alternative 30 30 30 30 30
Totale ore area delle discipline generali 984 744 387
Storia 60 60 120 60
Filosofia 60 60 120 60
Fisica 30 30 60 30
Informatica 60 60 120
Scienze umane 119 119 238 89 89 178 89
Diritto e Economia politica 89 89 178 89 89 178 89
Storia dell’arte 60 60 120 60
Area di autonomia per il potenziamento del percorso formativo * 89 89 89 89 30
Totale ore area delle discipline di indirizzo 625 865 418
Totale complessivo 1609 1609 805

* Area da utilizzare per l’attività di accoglienza, la caratterizzazione dei percorsi, la realizzazione di interventi di recupero e/o potenziamento, anche in forma individualizzata e/o a distanza

A2: Definizione del quadro orario settimanale con una ripartizione della quantificazione oraria annuale di insegnamento di ciascuna disciplina obbligatoria in unità orarie di lezione aventi la durata pari a 50 minuti

Istruzione liceale

Indirizzo: Liceo delle Scienze umane opzione economico sociale

Discipline I Periodo didattico II Periodo didattico III Periodo didattico
1° anno 2° anno Tot. 3° anno 4° anno Tot. 5° anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 8 4 4 8 4
Storia e geografia 3 3 6
Lingua e cultura straniera Inglese 2 2 4 3 3 6 3
Lingua e cultura straniera Tedesco 2 2 4 2 2 4 2
Matematica 3 3 6 3 3 6 3
Scienze naturali 2 2 4
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale ore area delle discipline generali 33 25 13
Storia 2 2 4 2
Filosofia 2 2 4 2
Fisica 1 1 2 1
Informatica 2 2 4
Scienze umane 4 4 8 3 3 6 3
Diritto e Economia politica 3 3 6 3 3 6 3
Storia dell’arte 2 2 4 2
Area di autonomia per il potenziamento del percorso formativo * 3 3 3 3 1
Totale ore area delle discipline di indirizzo 21 29 14
Totale complessivo 54 54 27

 

* Area da utilizzare per l’attività di accoglienza, la caratterizzazione dei percorsi, la realizzazione di interventi di recupero e/o potenziamento, anche in forma individualizzata e/o a distanza

CLIL

In tutti i percorsi serali del secondo ciclo è previsto l’insegnamento in modalità CLIL (Content and Language Integrated Learning), cioè l’apprendimento integrato di competenze linguistico-comunicative e disciplinari in lingua straniera. La misura è pari al 50 % del monte ore previsto per ciascun Periodo didattico, ovvero organizzando UdA, anche di più discipline, per 60 ore per il I e il II Periodo didattico e 30 ore per il III Periodo didattico.

Le ore previste per l’attività in modalità CLIL sono state assegnate alla disciplina Storia dell’arte in Lingua inglese.

IRC

Il piano di studi provinciale relativo ai corsi serali di scuola secondaria superiore per adulti prevede il diritto dello studente di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC),

La scelta operata all’atto dell’iscrizione vincola la frequenza per l’intero anno scolastico cui si riferisce, fermo restando il diritto di scegliere, all’inizio di ogni anno scolastico, se avvalersi o meno dell’IRC.

Coloro che non si avvalgono dell’IRC hanno la possibilità di scegliere una delle seguenti attività sostitutive:

  • attività didattiche e formative;
  • attività di studio e/o ricerca individuali con assistenza di personale docente;
  • attività di studio e/o ricerca individuali senza assistenza di personale docente;
  • non frequenza della scuola nelle ore di IRC.

Il corso è attivato in presenza di almeno 12 iscrizioni e le corrispondenti attività si svolgono in orario pomeridiano.

Progetto “Tornare a scuola con soddisfazione”

Oltre alla curricolare attività didattica volta a offrire le competenze previste per ogni Unità di Apprendimento delle singole discipline, l’offerta formativa prevede una serie di attività collaterali, integrate nell’orario serale o ad esso aggiuntive, che hanno lo scopo di favorire l’acquisizione di un efficace metodo di studio, l’esercizio della cittadinanza attiva, la fruizione consapevole dell’offerta culturale della città e della Provincia, l’opportunità di esercitare lo spirito critico e la capacità di impresa. Tra le attività proposte: uscite a teatro o al cinema, visite a Musei e a specifiche mostre, viaggi di istruzione, uscite didattiche, incontri con esperti e/o testimoni, progetti laboratoriali interdisciplinari. Per la realizzazione di queste attività i Consigli di Classe si avvalgono della collaborazione di enti pubblici e privati e delle offerte del territorio.

Le attività sono proposte all’intero corso serale oppure a specifiche classi o gruppi di studenti, in coerenza con i percorsi didattici disciplinari. Quando è possibile esse sono concordate e progettate insieme agli studenti nel “gruppo di coordinamento”, organo collegiale previsto dallo Statuto al quale partecipano rappresentanti di ogni classe, sia della componente docente sia di quella degli studenti.

Alternanza scuola-lavoro

L’alternanza tra ore di attività scolastica e ore di attività in contesti lavorativi esterni alla scuola è prevista dal percorso curricolare e si articola in due parti: una, definita teorica, che prevede anche l’esame della normativa inerente alla regolamentazione delle misure di sicurezza sul lavoro e incardinata nell’apprendimento curricolare, ed una definita pratica, riferita ad un’attività lavorativa significativa in atto o precedentemente svolta.

Il Progetto di alternanza scuola-lavoro coinvolge gli studenti per un totale di 140 ore (corrispondenti al 70% del monte ore del corso diurno), di cui 80 ore teoriche e 60 di pratica.

La parte teorica, obbligatoria per tutti, prevede la valorizzazione delle competenze disciplinari specifiche del Liceo Economico Sociale:

  • tre interventi nel 3° anno sui temi dell’impresa e del mercato all’interno della programmazione disciplinare di Diritto ed Economia politica;
  • un intervento nel 4° anno all’interno della programmazione disciplinare di Scienze umane.

La parte pratica prevede un duplice percorso di esperienza e di riflessione in merito ad essa, abbinate con un percorso progettuale, per un totale di 60 ore:

  • per gli studenti che non abbiano un’attività lavorativa in atto è previsto uno stage e una rielaborazione guidata dell’esperienza;
  • per gli studenti che abbiano un’attività lavorativa in atto o che abbiano una consolidata esperienza professionale è riservata una attività di rielaborazione guidata sulla loro attività. A questi studenti vengono riconosciute le 50 ore di stage, all’interno del proprio lavoro, ovvero – nel caso lo desiderino – un’esperienza di progetto su commissione concordato con uno specifico committente.

Tra le attività che possono essere proposte agli studenti rientrano attività di impresa simulata (ad esempio la creazione di una impresa cooperativa) o di progettazione d’impresa, utili per sviluppare progettualità ideate dagli studenti stessi e per favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità.

Offerta formativa presso la Casa Circondariale

Dal 2014 il Liceo “Antonio Rosmini” si occupa dell’offerta formativa presso la Casa Circondariale di Trento, tenendo conto della sua specificità e proponendosi di perseguire i seguenti obiettivi:

  • attivazione di percorsi sostenibili e coerenti con il tempo di permanenza dei detenuti;
  • attivazione di percorsi spendibili e/o eventualmente completabili sia all’interno del carcere sia nel sistema formativo degli adulti al di fuori del carcere;
  • istituzionalizzazione dell’offerta formativa che ne garantisca la continuità.

L’offerta formativa, partendo dai bisogni della popolazione detenuta, ha il duplice obiettivo di:

  • promuovere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attraverso l’acquisizione di strumenti culturali e metodologici, necessari per la comprensione della realtà, stimolando i detenuti ad una riflessione sulla propria esperienza di vita;
  • fare acquisire competenze utili al reinserimento nella società e nel mondo del lavoro.

L’offerta è articolata secondo le modalità qui di seguito illustrate.

Alfabetizzazione

Vengono attivati:

  • corsi di lingua italiana annuali a vari livelli;
  • certificazione linguistica C.I.L.S.;
  • corsi trimestrali di una o più lingue comunitarie;
  • corsi trimestrali di informatica;
  • eventuali altri corsi coerenti con le finalità del Centro EDA.

Secondaria di primo grado – percorsi di Primo livello

  • percorsi per il conseguimento del titolo conclusivo del Primo Ciclo d’Istruzione;
  • percorsi propedeutici al conseguimento del titolo.

Secondaria di secondo grado – percorsi di Secondo livello

La didattica e l’organizzazione della scuola secondaria di secondo grado presso la Casa Circondariale rispecchiano quella dei corsi serali. Il programma si svolge in UdA e tale modalità consente agli studenti, anche in caso di trasferimento presso altri istituti carcerari o di fine pena, di proseguire gli studi presso altri istituti e conseguire la promozione al termine dei corsi.

Negli anni l’offerta formativa ha collaborato dapprima con l’UPT e negli ultimi anni con l’Istituto Alberghiero consentendo ad alcuni studenti di conseguire qualifiche  professionali. Altri studenti hanno conseguito il Diploma di maturità frequentando il LES.

L’attività si svolge sia di mattina sia di pomeriggio, coinvolgendo tutte le categorie dei presenti nell’istituto (ordinari-protetti-femminile).

Il curricolo e l’organizzazione sia del LES e dell’Istituto Alberghiero (percorso di accoglienza – riconoscimento crediti – Patto Formativo Individualizzato) sono i medesimi del corso serale, ed entrambi presentano aspetti di flessibilità organizzativa legati alla specificità del contesto specifico e cioè:

  • riduzione dell’orario delle lezioni necessaria nel rispetto dei tempi del carcere;
  • assunzione di un registro linguistico idoneo all’eterogeneità dell’utenza (età, cultura, lingua, vissuto personale e professionale);
  • adozione di metodologie didattiche che tendano a valorizzare le esperienze personali e professionali degli studenti.

Scuola estiva

Sulla base di un’analisi dei bisogni formativi presso la Casa Circondariale di Trento si propongono laboratori scolastici estivi con il duplice obiettivo di consentire:

  • a chi frequenta la scuola durante l’anno scolastico di non allentare eccessivamente il contatto con le discipline studiate;
  • a coloro che sono detenuti nel periodo estivo, quando le attività sono ridotte, di partecipare a percorsi di apprendimento utili a stimolare un’eventuale iscrizione in autunno.

I laboratori sono condotti da docenti delle scuole trentine, molti dei quali volontari, su diverse tematiche: italiano L2, lingue straniere, cittadinanza, economia, arti, informatica, storia e filosofia, scienze naturali e matematiche.

STRUTTURA FUNZIONALE E ORGANIZZATIVA

 I Servizi

La biblioteca

 

La biblioteca con il suo importante patrimonio di libri, circa 12.000, tra cui molti antichi o di valore, è una risorsa culturale al servizio di studenti ed insegnanti, aperta sia di mattina sia di pomeriggio.

E’ uno spazio di studio e di consultazione utilizzabile per integrare il quotidiano lavoro scolastico, ospitando gruppi di studio e di sostegno allo studio grazie ai progetti SCUP (Servizio civile universale provinciale).

In virtù dei progetti SCUP e del lavoro di giovani che prestano servizio, la Biblioteca si configura come uno spazio vivo e fruibile dagli studenti dove trovare occasioni di confronto culturale. Sono infatti organizzati e previsti incontri con l’autore, gruppi di lettura e progetti di approfondimento di testi.

In un prossimo futuro la Biblioteca di Istituto entrerà nel CBT (Catalogo Bibliografico Trentino) e i suoi servizi saranno fruibili anche da un pubblico esterno.

Spazio ascolto e consulenza

E’ un servizio finalizzato alla promozione del benessere e alla prevenzione del disagio nella scuola:

  • uno spazio di ascolto e di confronto con lo psicologo;
  • la possibilità per studenti, genitori e insegnanti di progettare attività inerenti all’orientamento scolastico, alle dinamiche di classe, al rapporto scuola – famiglia, alla gestione dell’ansia, al metodo di studio;
  • un luogo che dà informazioni su: disagio personale, problematiche giovanili, servizi sociali e sanitari presenti sul territorio;
  • un’offerta di consulenza rivolta alle classi sull’orientamento universitario e le scelte professionali.

Si rivolge a :

  • gli studenti che, individualmente o a piccoli gruppi, desiderano avere indicazioni per superare difficoltà, soddisfare curiosità e chiarire dubbi inerenti la scuola, le relazioni interpersonali, la famiglia, la vita affettiva;
  • i rappresentanti degli studenti che intendono proporre attività o affrontare conflitti all’interno della classe;
  • i genitori che chiedono indicazioni per meglio comprendere i comportamenti dei propri figli e aiutarli a crescere;
  • i rappresentanti dei genitori per progettare incontri formativi;
  • gli insegnanti in difficoltà nello sforzo di interpretare i comportamenti dei propri studenti, di intervenire nelle dinamiche di classe, di proporre abilità trasversali ai contenuti formativi come la capacità di collaborazione, la comunicazione assertiva, il problem-solving, il metodo di studio.

Modalità di accesso:

  • prenotando l’appuntamento (presso la segreteria didattica )?
  • gli appuntamenti si svolgono in orario scolastico o in fascia oraria pomeridiana
  • é garantita la riservatezza dei colloqui

Struttura funzionale organizzativa

L’attuale modello organizzativo è flessibile e si fonda:

  • sull’impegno degli operatori della scuola ad offrire un servizio di qualità;
  • sulla consapevolezza della stretta connessione tra la natura culturale e organizzativa del progetto e la sua realizzazione didattica;
  • sulla volontà di mantenere un clima relazionale positivo e di collaborazione;
  • sul rispetto dei ruoli e della collegialità;
  • sull’ assunzione di responsabilità diffusa;
  • sulla cultura dell’autovalutazione collegiale per monitorare i processi e migliorarli.

Funzionigramma del Liceo Rosmini di Trento

Offerta formativa:

Liceo Scienze umane, Liceo Economico-sociale.

Corsi Serali del Liceo Economico-sociale.

Corsi per adulti: alfabetizzazione e percorsi di scuola secondaria di 1° grado

Scuola in carcere: alfabetizzazione – percorsi scuola secondaria 1° grado e LES

(*) i dati numerici riferiti al presente anno scolastico sono consultabili sul sito della scuola (www.rosmini.eu)

Collaboratori:

Collaboratori del Capo d’Istituto: sono nominati dal dirigente scolastico e svolgono le funzioni dal medesimo a loro assegnate. Il collaboratore vicario sostituisce il capo di istituto in caso di impedimento, assenza o su delega.

Staff di dirigenza: collabora con il dirigente per la gestione organizzativa e didattica dell’istituto. E’ organo tecnico della sperimentazione.

Funzioni strumentali: coordinano la progettazione delle aree individuate dal Collegio dei docenti.

Commissioni: formulano proposte in relazione all’area di loro pertinenza e svolgono funzioni delegate dal Collegio dei docenti relativamente agli ambiti di maggior rilevanza della vita della scuola, e relativamente alla qualità dell’offerta formativa.

Coordinamenti disciplinari:

sono delegati dal Collegio dei docenti in materia di progettazione didattica disciplinare. Promuovono:

  • l’innovazione didattica in relazione alla progettazione dei curricoli disciplinari (modulari e per competenze);
  • l’individuazione degli obiettivi propri di ciascuna disciplina per le varie classi e dei nuclei fondamentali a cui ogni docente dovrà attenersi;
  • la ricerca inerente alla valenza formativa della disciplina;
  • l’elaborazione di proposte di prove disciplinari (numero di prove, criteri di valutazione)
  • la raccolta documentazione delle attività didattiche disciplinari in funzione della creazione di un centro di documentazione didattica;
  • proposta condivisa dei libri di testo e degli strumenti didattici.

Dipartimenti:

  • riuniscono docenti di aree disciplinari affini
  • hanno competenze nella predisposizione dei curricoli, delle aree di approfondimento e di progetto e delle attività pluridisciplinari
  • promuovono la formazione dei docenti, compiono attività di ricerca collaborando con altre agenzie formative e offrono al territorio proposte e servizi culturali

Responsabili di laboratorio:

a loro è assegnata la tutela dei beni mobili e delle attrezzature di laboratorio e ne hanno la responsabilità.

In collaborazione con il personale tecnico:

  • curano il funzionamento delle attrezzature, dando segnalazione tempestiva di eventuali malfunzionamenti;
  • provvedono al rifornimento del materiale di consumo per il funzionamento delle apparecchiature di laboratorio;
  • fanno proposte di acquisto di dotazioni necessarie al laboratorio;
  • firmano i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto e le proposte di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili;
  • curano la predisposizione di un archivio delle esperienze didattiche;
  • coordinano le attività di utilizzo del laboratorio e ne propongono il regolamento.

Responsabile di Commissione e di Progetto:

monitora gli obiettivi del progetto e i compiti assegnati alla Commissione, coordina i lavori, predispone tempi, spazi e attività dell’organizzazione .

Cura la comunicazione relativa alle attività, documenta e stila i verbali delle riunioni, riferisce le proposte al Collegio dei docenti e al Capo di Istituto.

Coordinatore di classe

  • Presiede le riunioni del Consiglio di Classe come delegato del Dirigente e ha la facoltà di convocarlo in casi straordinari.
  • Opera per l’instaurarsi di un clima positivo con gli studenti e tra colleghi.
  • Guida l’attività del Consiglio di Classe per armonizzare la programmazione didattica con le indicazioni del Progetto di Istituto.
  • Coordina le attività della classe deliberate dal Consiglio e ne rende partecipi colleghi, alunni e famiglie.
  • E’ informato dai colleghi sull’andamento didattico e comportamentale della classe, dei singoli studenti e su tutte le iniziative didattiche.
  • E’ garante della continuità del progetto formativo; favorisce l’inserimento dei docenti più giovani e dei supplenti o docenti temporanei informandoli sulla programmazione di classe.
  • Informa il Dirigente con cadenza periodica e, quando occorre, con tempestività riguardo a eventuali problemi individuali e/o di classe.
  • Insieme al verbalista, è responsabile del verbale delle sedute del Consiglio di classe, della comunicazione delle deliberazioni e della stesura della  programmazione di classe.

Riveste il seguente ruolo:

 nei confronti dei genitori

  • E’ il docente referente per le richieste che riguardano l’andamento generale della classe.
  • Cura le relazioni con le famiglie ed è garante della tempestività delle comunicazioni nel caso di difficoltà di apprendimento, di scarso profitto o di frequenza non assidua.
  • Presiede gli incontri con le famiglie e, nella fase collegiale, illustra l’andamento didattico e disciplinare della classe, la programmazione educativa e didattica; partecipa alle assemblee dei genitori su delega del Preside e su richiesta dei genitori.
  • Cura l’informazione alle famiglie sulle attività della scuola, controllando che la comunicazione sia tempestiva e pervenga ai destinatari.
  • Fa emergere proposte dai rappresentanti dei genitori e ne valorizza l’apporto nelle riunioni dei consigli di classe.

nei confronti degli studenti

  • Cura i rapporti con gli studenti ed è il primo docente di riferimento della classe per: dare informazioni e spiegazioni utili per vivere bene la scuola; favorire un clima di serena convivenza nel rispetto delle persone e dell’ambiente; spiegare le regole di comportamento per garantire sicurezza per sé e per gli altri.
  • Comunica la programmazione generale del Consiglio di Classe e, attraverso il coinvolgimento e la condivisione, motiva lo studente ad una partecipazione attiva e alla costruzione di un proprio progetto di formazione.
  • Favorisce l’ emergere di problemi e di proposte degli studenti (anche con la valorizzazione delle assemblee di classe) che riporta nelle sedi competenti.
  • Autorizza le assemblee di classe (una al mese) e ne conserva i verbali.
  • Effettua il controllo mensile delle assenze e coinvolge lo studente, ed eventualmente i genitori interessati, in presenza di situazioni problematiche e non regolari.
  • Aggiorna la scheda di ogni studente relativamente a carenze, ad attività di recupero, all’approfondimento, al saldo della carenza, all’assegnazione dei crediti scolastici, alla partecipazione alle attività della scuola, agli stage, alle note disciplinari e ne cura i relativi materiali a favore della valutazione del Consiglio di classe.
  • Predispone incontri individuali con personale specializzato – tutor, psicologo ed esperti – per meglio gestire difficoltà di apprendimento, problemi di inserimento, percorso scolastico accidentato, difficoltà personali.
  • Al termine dell’anno scolastico compila una sintetica relazione sul comportamento della classe e sulle proposte didattiche a supporto della programmazione per l’anno successivo.

Formazione delle classi

Le domande di ammissione sono accolte compatibilmente con la capienza dei locali e con la normativa in materia e il Regolamento di Istituto.

Il Dirigente Scolastico procede alla formazione delle classi prime sulla base dei criteri approvati dal Consiglio dell’Istituzione.

Per le classi successive alla prima, le eventuali richieste di cambiamento di sezione o di nuovi inserimenti saranno accolte solo in casi seriamente motivati e sentito il parere del Consiglio di classe interessato. In particolare la pianificazione degli inserimenti rispetterà i seguenti criteri:

  • priorità agli studenti dell’Istituto nella mobilità tra i vari indirizzi;
  • territorialità: precedenza ai residenti del Comune di Trento e successivamente ai residenti dei comuni viciniori;
  • ordine di presentazione della richiesta.

RIFERIMENTI NORMATIVI-PAGINE WEB

  • LEGGE PROVINCIALE 7 AGOSTO 2006, N. 5

https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=15633

  • MOBILITA’ INTERNAZIONALE

https://www.rosmini.eu/wp-content/uploads/2017/02/Linee-guida-provinciali-Anno-estero-2018.pdf

  • PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STRANIERI

Protocollo Accoglienza stranieri

  • PIANO PER L’INCLUSIONE

Piano per l’inclusione

  • LABORATORIO MONTESSORI

Laboratorio Montessori

Ad integrazione del documento si rimanda allo statuto, alla carta dei servizi e ai vari regolamenti.

WWW.ROSMINI.EU – REGOLAMENTI

  • STATUTO

Lo statuto del Rosmini

  • CARTA DEI SERVIZI

Carta dei servizi

  • REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO

Regolamento dell’Istituto

  • REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI

Regolamento degli studenti

  • REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI

Regolamento del Collegio

  • REGOLAMENTO DELLE VALUTAZIONE

https://www.rosmini.eu/DocMenu/valutazione.pdf

 

ALLEGATO A

PIANO PER LA DIDATTICA A DISTANZA E DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

Vista la deliberazione della Giunta Provinciale n. 1298 del 28 agosto 2020 Approvazione linee di indirizzo per la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche e formative del Trentino in situazione di massima emergenza

Vista la Nota del Dipartimento di Istruzione e cultura dd 11 settembre 2020 Gestione delle situazioni di fragilità di alcuni studenti al rientro in classe;

Vista la Nota del Dipartimento di Istruzione e cultura dd 17 settembre 2020 Organizzazione dell’attività didattica per gli studenti con impedimento alla frequenza durante l’emergenza sanitaria;

Il liceo “Rosmini” di Trento adotta per l’anno scolastico 2020.21 il seguente

PIANO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

a favore:

  • di studenti coinvolti direttamente per positività COVID 19 o per obblighi di permanenza nella propria abitazione a seguito di provvedimenti di carattere sanitario (per motivi legati all’emergenza Covid-19)
  • di intere classi, qualora non fosse più autorizzata la didattica in presenza.

Ogni singolo Consiglio di classe, applicherà i criteri generali di seguito elencati:

  • qualora uno o più studenti siano impossibilitati all’attività didattica in presenza per i motivi sopra indicati ogni docente del Consiglio di Classe può attivare il collegamento in meet.
  • nel caso in cui la DDI divenga unica modalità per un’intera classe, si prevede:
  • pianificazione di lezioni in modalità sincrona rivolte a tutto il gruppo classe, per un minimo di 20 ore settimanali, (tenendo comunque come orario di classe quello predisposto per la didattica in presenza) prevedendo lezioni di 50 minuti con interventi in collegamento per un massimo di 40 minuti, in modo da permettere agli studenti una pausa di 10 minuti tra una lezione e l’altra;
  • eventuali programmazioni di lezioni in modalità asincrona, utilizzando materiali predisposti dal consiglio di classe o con metodologie che meglio si applicano alla DDI anche attraverso metodologie alternative (apprendimento cooperativo, codocenze…..);
  • costruzione dei percorsi di insegnamento/apprendimento per nuclei essenziali delle disciplineindividuati dai Consigli di classe
  • pianificazione di eventuali forme di supporto didattico da parte dei docenti di classe.

STUDENTI BES

Particolare attenzione andrà rivolta per garantire la frequenza scolastica agli studenti con disabilità certificata (Legge 104/92), coinvolgendo le figure di supporto (docenti di sostegno e assistenti educatori). Per questi studenti il punto di riferimento è il Piano Educativo Individualizzato; i docenti cureranno l’interazione tra gli studenti impegnati nella DDI e il resto della classe, elaborando materiale individualizzato o personalizzato.

Il Consiglio di classe, nell’elaborazione dei Progetti Educativi Personalizzati (PEP) per gli studenti con bisogni educativi speciali e percorsi didattici personalizzati (PDP) per studenti stranieri avrà cura di specificare le misure da adottare nell’eventualità della DDI, al fine di garantire l’esercizio del diritto allo studio.

STRUMENTI

La scuola, anche attraverso la partecipazione a bandi finanziati con fondi europei, ha provveduto a  dotarsi delle  risorse strumentali  per allestire le aule  e supportare il lavoro scolastico degli studenti con device in comodato d’uso gratuito.

VALUTAZIONE

L’attività di valutazione svolta in modalità a distanza garantisce il rispetto dei principi previsti

dall’articolo 2 del DPP 7 ottobre 2010, n. 22-54/Leg. (DGP 567 del 30 aprile 2020)

Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere e finale rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri deliberati dal Collegio dei docenti.

Per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, al fine di garantire il diritto all’istruzione, la scuola attiva modalità di apprendimento a distanza utilizzando strumenti digitali in modalità sincrona e asincrona per mantenere viva la relazione tra docenti e studenti, con particolare riguardo agli studenti con bisogni educativi speciali.

L’emergenza comporta una rimodulazione degli obiettivi formativi sulla base delle nuove mutate esigenze e ciascun consiglio di classe riprogetta le attività didattiche in modalità a distanza, cercando di garantire il più possibile l’equilibrio tra lezioni sincrone e asincrone.

Si ritiene che siano elementi da considerare per procedere alla valutazione della didattica a distanza i seguenti indicatori: la partecipazione alle diverse attività didattiche proposte, l’assiduità, l’interesse, l’impegno, il progresso nelle competenze disciplinari, la puntualità, la responsabilità, l’autonomia, la disponibilità e le condizioni soggettive dei singoli studenti. Consapevoli della complessità delle situazioni, condizionate da fattori sociali, culturali e ambientali, si richiama l’attenzione a non penalizzare coloro la cui partecipazione è stata limitata a causa di difficoltà di diversa natura (problemi di connessioni, mancanza di dispositivo, situazioni familiari complesse, ecc.).

TIPOLOGIE DI VERIFICA

In ragione di questa nuova modalità di didattica, risulta evidente che anche le modalità di verifica vanno riviste. Sono da privilegiare le verifiche che comportino una riflessione, una rielaborazione personale e incoraggino lo sviluppo di pensiero critico degli studenti.

Riguardo al numero minimo di valutazioni per periodo valutativo, si ritiene che sia importante avere due valutazioni per ciascuna disciplina, che possono essere svolte in forma scritta orale o pratica.

VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI BES E STRANIERI

La situazione emergenziale impone la necessità di mantenere alta l’attenzione inclusiva verso gli studenti con bisogni educativi e speciali studenti stranieri. Il Consiglio di classe dovrà tenere conto delle progettazioni individuali (PEI; PEP; PDP), eventualmente riviste e aggiornate alla luce delle mutate condizioni di apprendimento. Soprattutto per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento, le prove di verifica dovranno considerare l’effettiva possibilità di mettere in campo le misure dispensative e gli strumenti compensativi necessari per consentire agli studenti di lavorare nelle condizioni più favorevoli. Importante sarà privilegiare l’aspetto della relazione con lo studente, la famiglia e le figure di riferimento per l’inclusione.

 [1] negli Istituti superiori trentini sono definiti dalla legge provinciale n.5 del 7 agosto 2006 e dal regolamento che favoriscono l’integrazione e l’inclusione degli studenti con BES (Decreto del Presidente della Provincia 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg).

I Consigli di classe in collaborazione con le famiglie e gli specialisti di riferimento preparano per gli studenti con bisogni educativi speciali un programma educativo individualizzato (PEI per la fascia A) o personalizzato (PEP per le fasce B e C) con il fine di attivare una didattica che coinvolga i docenti di tutte le discipline e risponda ai bisogni reali dell’alunno in una prospettiva a lungo termine.