La nostra organizzazione si è già pronunciata più volte per la libertà di cura e di conseguenza anche per la libertà di accedere alla vaccinazione anticovid19, sostenendo precisamente la necessità che venga consentito di scegliere il prodotto ritenuto più corrispondente alle condizioni generali del richiedente, previa informazione chiara e preventiva, valutazione del medico di fiducia sulla base di analisi cliniche accurate e somministrazione in condizioni di sicurezza in previsione di eventuali avversità. Siamo quindi per la possibilità di proteggersi dalla malattia seguendo i metodi di prevenzione e cura ritenuti più utili per se e per la propria famiglia con il supporto dei medici di fiducia, non necessariamente con la vaccinazione. Nel pieno di una campagna vaccinale gestita in modo sgangherato, con EMA e AIFA che fanno aprire e chiudere a singhiozzo i rubinetti della vaccinazione: prima consentono l’uso di un prodotto, poi lo sospendono, poi lo riconfermano. Ci sono Paesi che già hanno eliminato l’uso di alcuni tipi di vaccini perché collegati a reazioni avverse gravi. In Italia la somministrazione è stata sospesa per le forze dell’ordine e militari. Il Generale cui è stata affidata la campagna vaccinale, nelle dichiarazioni anche ufficiali, dice tranquillamente che si tratta di prodotti in sperimentazione. Possiamo porci qualche domanda o va tutto bene ? In un quadro simile si impone con il Decreto Legge 44/2021 l’obbligo vaccinale al personale sanitario, pena la sospensione dal lavoro e dello stipendio , con un parlamento in confusione e pieno di contraddizioni trasversali che dovrà pure rettificarlo, temiamo senza correzioni. Il sistema sanitario è al collasso ed ecco la bella trovata governativa: lasciare a casa le operatrici e operatori che ritengono consapevolmente di esercitare il diritto costituzionale alla scelta di un trattamento sanitario, in questo caso pure sperimentale. Geniale! L’assurdità di tutta questa vicenda è che il personale deve sottoscrivere il consenso (informato) alla somministrazione. L’assenza di consenso viene considerato alla stregua del rifiuto con le stesse conseguenze. Così si rende esplicita la consapevolezza che i rischi sono reali nonché frequenti e i produttori, come pure i somministratori sono liberi da ogni responsabilità. Un governo frutto di un altro colpo di mano, di una meschina manovra di palazzo e dell’ennesima capriola dei partiti in parlamento, sta operando tecnicamente in dittatura, considerata la sospensione a tempo indeterminato dei diritti costituzionali. Un governo che si pone con una volontà ferrea contro i cittadini, togliendo gli spazi per il dibattito democratico e prese di posizione condivise. Un governo che segue pedissequamente e con spregiudicatezza le indicazioni dell’Unione Europea, quest’ultima interessata ad affari e logiche geopolitiche e non alle libertà costituzionali dei cittadini e alla loro salute, che ha creato una confusione vergognosa nella gestione della pandemia. Come può accadere che il nostro Paese che ha gli esiti più spaventosi, della gestione di detta pandemia, con i dati dei decessi peggiori da tutti gli altri Paesi del modo, possa ancora godere di tanto credito e operare con tanta arroganza? Un’arroganza che ha portato l’Italia ad avere una delle più alte percentuali di morti per o con covid 19. La matematica non è un’opinione! Nessuna domanda sull’operato dei nostri ministri e in particolare sul Ministro della Sanità? Nel togliere fiducia in modo irreversibile a questo governo, esprimiamo invece il convinto sostegno, anche legale, alle operatrici e operatori della sanità e dei servizi assistenziali, la più totale solidarietà e supporto nel momento in cui esercitano il diritto inviolabile di scelta.

Trento, 19. 04. 2021

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